Piano Casa e Ponte sullo Stretto, Salvini accelera sul 2026: Webuild vola in Borsa con nuovo contratto in Arabia Saudita

Il ministero del vicepremier punta a progettazioni concrete per il recupero degli alloggi e il sostegno abitativo. Intanto Webuild si aggiudica la Red Line di Riyadh da 2,4 miliardi di euro, con rialzo del titolo in Borsa

Il Piano Casa e il Ponte sullo Stretto tornano a essere tra le priorità del ministero guidato da Matteo Salvini. Come riportato dal Sole 24 Ore, il Piano Casa ha già ricevuto risorse dedicate, con l’obiettivo di avviare le prime progettazioni entro il 2026. Il Ponte sullo Stretto, invece, resta al centro delle discussioni politiche dopo lo slittamento del decreto infrastrutture, dovuto anche ai contrasti tra Lega e Fratelli d’Italia sulla nomina del Supercommissario.

Il vicepremier ha spiegato al Senato di lavorare “giorno per giorno con il presidente Meloni”, sottolineando che il ministero dispone già del budget per i primi interventi. L’intenzione è convocare un tavolo al Mit prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali del 6 febbraio.

Priorità del Piano Casa

Il Piano Casa comprende diversi capitoli chiave:

  • Recupero alloggi popolari: interventi su migliaia di unità oggi non utilizzabili;
  • Fondo affitti: sostegno diretto per chi è in difficoltà;
  • Supporto ai genitori separati: novità assoluta con una voce di bilancio dedicata.

La dotazione iniziale del Piano Casa è di 20 milioni di euro, una cifra stimata sufficiente a permettere l’accesso a un alloggio a circa 5.000 persone.

Webuild protagonista in Arabia Saudita

Sul fronte delle imprese italiane, Webuild ha registrato un rialzo del 2% in Borsa, dopo essersi aggiudicata l’estensione della Red Line della metropolitana di Riyadh con un contratto da 2,4 miliardi di euro (2,8 miliardi di dollari). Gli analisti di Equita hanno definito l’operazione “positiva per dimensione e per la consolidata presenza del gruppo in un mercato dinamico come quello saudita”, con target price sul titolo a 4,5 euro.

Dettagli del contratto

Il consorzio guidato da Webuild realizzerà 8,4 km di nuova linea metropolitana, di cui 1,3 km in viadotto e 7,1 km in galleria, insieme a L&T (India), Nesma (Arabia Saudita) e Alstom (Francia). La società italiana vanta una presenza storica a Riyadh dal 1966, con progetti come il Kingdom Center, oltre 70 strutture sanitarie e l’impianto di dissalazione Shoaiba-3.

Altri progetti imminenti includono la linea 7 della metropolitana di Riyadh (65 km, 19 stazioni) e 2,1 miliardi di dollari per l’ammodernamento di oltre 60 km di rete stradale, con scadenza delle offerte fissata al 31 gennaio 2026.

Il successo di Webuild conferma la capacità delle aziende italiane di affermarsi nei mercati internazionali, mentre il Governo accelera sul fronte nazionale con il Piano Casa e l’attenzione alle grandi infrastrutture strategiche come il Ponte sullo Stretto.

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