Barcellona, processo operazione antimafia “Gotha 8”: nove condanne e due assoluzioni (I NOMI)

Svolta nel procedimento nato dall’inchiesta antimafia della Dda: condanne per favoreggiamento e prostituzione, ma respinte le richieste di risarcimento delle associazioni antiracket

Si chiude con nove condanne e due assoluzioni uno dei filoni processuali dell’operazione antimafia “Gotha 8”, l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia e dei carabinieri che ha ricostruito assetti e affari della mafia di Barcellona Pozzo di Gotto fino ai primi mesi del 2021.

Il processo, celebrato con rito ordinario davanti alla seconda sezione penale del Tribunale, presieduta dalla giudice Maria Eugenia Grimaldi, ha riguardato in particolare alcuni commercianti accusati di favoreggiamento personale per non aver denunciato le richieste estorsive imposte da Cosa nostra barcellonese.

Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero tollerato il pagamento del pizzo e altri episodi collegati allo sfruttamento della prostituzione, attività dalla quale l’organizzazione pretendeva una quota dei guadagni.

La Procura aveva chiesto per tutti pene comprese tra due anni e otto mesi di reclusione.

Le condanne stabilite dal Tribunale

Le pene più pesanti riguardano Antonino Bonaffini, condannato a 4 anni e 4 mesi, e Filippo Bonaffini, che ha ricevuto 2 anni e 6 mesi di reclusione, entrambi ritenuti responsabili di episodi legati al favoreggiamento della prostituzione.

Condanne più contenute, tutte con pena sospesa, sono state inflitte ad alcuni commercianti accusati di non aver denunciato le estorsioni.

Nel dettaglio:

  • Concetta Boncordo, 8 mesi
  • Carmelo Maggio, 9 mesi
  • Salvatore Villari, 6 mesi
  • Giacinto Russo, 6 mesi
  • Salvatore Cannistraci, 6 mesi
  • Domenico Italiano, 6 mesi
  • Paolo Laquidara, 6 mesi

Per Concetta Boncordo e Salvatore Cannistraci è stata disposta anche la non menzione della condanna nel casellario giudiziale.

Le assoluzioni

Due imputati sono stati invece completamente assolti.

Il tribunale ha prosciolto Orazio Maggio e Sebastiano Aricò con la formula “per non avere commesso il fatto”, ritenendo non dimostrato il loro coinvolgimento nelle vicende contestate.

Respinte inoltre tutte le richieste di risarcimento presentate dalle associazioni antiracket e antiusura che si erano costituite parte civile nel processo.

L’inchiesta che ha ricostruito la mafia barcellonese

L’operazione “Gotha 8” ha rappresentato una delle indagini più ampie sulla criminalità organizzata locale. L’inchiesta ha prodotto migliaia di pagine di atti giudiziari e ha permesso agli investigatori di ricostruire l’evoluzione degli equilibri mafiosi nel territorio.

Le intercettazioni hanno evidenziato un’organizzazione impegnata nel reperire denaro da diverse attività illegali, dalle estorsioni al traffico di droga, fino agli affari legati ai bonus edilizi del 110%. Tra le fonti di guadagno monitorate dagli investigatori anche il controllo delle case di prostituzione, sulle quali veniva imposto il pagamento di una percentuale.

Nuovi equilibri e mediazioni interne

Dalle indagini è emersa anche una nuova generazione di affiliati, persone apparentemente insospettabili che avrebbero preso il posto di figure storiche dell’organizzazione.

Secondo la ricostruzione investigativa, i contrasti interni tra i tre principali esponenti rimasti liberi all’epoca — Ottavio Imbesi, poi deceduto, Carmelo Vito Foti e Mariano Foti — sarebbero stati superati grazie alla mediazione di Rosario De Pasquale, un tabaccaio di periferia ritenuto punto di raccordo tra i vari gruppi.

L’obiettivo comune sarebbe stato quello di ricostituire una cassa unica, una sorta di fondo condiviso in cui far confluire i proventi delle attività criminali.

I legali impegnati nel processo

Nel procedimento sono stati coinvolti numerosi avvocati difensori: Pietro Fusca, Franco Bertolone, Antonio Giacobello, Antonello Scordo, Francesca Giuffrè, Piero Pollicino, Filippo Di Blasi, Antonio Siracusa e Giovanni Cicala.

Con questa sentenza si chiude uno dei capitoli giudiziari legati all’operazione “Gotha 8”, l’inchiesta che negli ultimi anni ha contribuito a fare luce su struttura, affari e relazioni della mafia di Barcellona Pozzo di Gotto, comprese le connessioni con ambienti imprenditoriali e politici.

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