La situazione meteorologica in Sicilia resta delicata anche per la giornata di mercoledì 18 marzo 2026, con un livello di allerta giallo confermato per l’area nord-orientale, in particolare tra Messina e Catania. Nonostante un lieve miglioramento rispetto ai giorni precedenti, l’intero territorio regionale continua a fare i conti con una fase di instabilità diffusa, che potrebbe portare nuove precipitazioni e fenomeni intensi.
Previsioni meteo e criticità previste
Secondo quanto comunicato dalla Protezione civile regionale, tra il 17 e il 18 marzo sono attese piogge da intermittenti a persistenti, con maggiore intensità sui settori orientali dell’Isola. I fenomeni potranno assumere anche carattere temporalesco, accompagnati da:
- rovesci intensi
- raffiche di vento sostenute
- possibili grandinate
- frequente attività elettrica
Inoltre, a partire dalle prime ore della giornata, sono previsti venti forti o di burrasca provenienti da est, destinati a durare fino a oltre 24 ore, contribuendo a mantenere elevato il livello di attenzione soprattutto lungo le coste.
Mari agitati e temperature in calo
Le condizioni del mare restano difficili: i bacini occidentali e meridionali si presenteranno molto mossi, mentre lo Ionio meridionale potrà risultare localmente agitato.
Dal punto di vista termico non si registrano variazioni significative, ma il clima rimane freddo per il periodo:
- le temperature massime difficilmente supereranno i 15°C
- le minime potranno scendere sotto i 10°C nelle zone interne, in particolare tra Enna, Caltanissetta, Agrigento e Ragusa
I danni più gravi nel Messinese
Il territorio più colpito continua a essere quello del Messinese, già duramente segnato dagli eventi meteorologici delle scorse settimane. Tra i principali disagi segnalati si registrano:
- crolli strutturali
- alberi abbattuti dal vento
- mareggiate lungo le coste
- allagamenti diffusi
Una situazione aggravata dalle precedenti perturbazioni, che hanno reso il territorio più vulnerabile.
Gli effetti del ciclone e le misure adottate
Nella giornata del 17 marzo, il passaggio del ciclone che ha interessato Sicilia e Calabria ha portato numerosi Comuni ad adottare misure preventive, tra cui la chiusura di scuole, parchi, cimiteri e aree considerate a rischio.
Le province più colpite sono state ancora una volta Messina e Catania, con criticità evidenti soprattutto nell’area dello Stretto, dove si sono verificati diversi episodi di allagamento e danni alle infrastrutture.
Instabilità anche nei prossimi giorni
Nonostante l’abbassamento del livello di allerta, le previsioni indicano che la fase di maltempo non è ancora conclusa. Per il resto della settimana si prevede infatti una persistenza di condizioni instabili su gran parte del Sud Italia, con possibili nuovi episodi di pioggia e vento.
L’attenzione resta quindi alta, soprattutto nelle zone già colpite, dove il territorio potrebbe reagire con maggiore fragilità a ulteriori sollecitazioni meteorologiche.

