Università di Messina, la Regione revoca il finanziamento: richiesta di restituzione per 1,7 milioni

La Regione Siciliana annulla il contributo dopo ritardi e criticità tecniche. All’Università degli Studi di Messina richiesto il rimborso di circa 1,7 milioni di euro già erogati.

Con il decreto n. 677 del 12 marzo 2026, la Regione Siciliana ha disposto l’annullamento del contributo pubblico destinato alla realizzazione di una residenza per studenti in contrada Gazzi, a Messina. Il provvedimento conclude un percorso amministrativo lungo e complesso, caratterizzato da rinvii, verifiche tecniche e difficoltà che, secondo l’ente regionale, hanno impedito di portare a termine l’intervento nei tempi e con le condizioni previste.

L’importo inizialmente stanziato per l’opera era pari a oltre 4,2 milioni di euro, ma la somma che l’Ateneo dovrà restituire è inferiore rispetto al finanziamento complessivo, poiché solo una parte delle risorse è stata effettivamente trasferita nel corso degli anni.

Le somme già erogate e gli interessi

Nel tempo, l’Università degli Studi di Messina ha ricevuto diverse tranche di pagamento legate alle fasi di progettazione e avvio dei lavori. Le somme effettivamente incassate ammontano a circa 1,59 milioni di euro, comprendendo spese tecniche, attività preliminari e quote destinate alle opere.

A questo importo si aggiungono oltre 130 mila euro di interessi maturati, calcolati fino al 2024, che portano la cifra totale richiesta dalla Regione a 1.726.451,70 euro.

Le motivazioni del provvedimento

Secondo quanto riportato nel decreto, l’intervento realizzato non avrebbe raggiunto un livello tale da garantire la piena funzionalità e utilizzabilità della struttura, elemento ritenuto essenziale per la permanenza del finanziamento pubblico. Inoltre, le tempistiche di esecuzione hanno inciso in modo determinante: dopo varie proroghe concesse negli anni, l’ultima richiesta di estensione avanzata dall’Ateneo nel 2024 è stata giudicata tardiva, poiché presentata oltre la scadenza fissata al 30 giugno 2023.

Le osservazioni e le controdeduzioni fornite dall’Università non sono state considerate sufficienti a superare le criticità rilevate durante l’istruttoria.

Restituzione entro 30 giorni

Con la revoca definitiva del contributo, l’Ateneo dovrà procedere al versamento delle somme richieste entro 30 giorni dalla notifica del decreto. In caso di mancato pagamento, la Regione potrà attivare le procedure di recupero forzoso previste dalla normativa vigente.

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