Milazzo, consiglio comunale paralizzato dalla mancanza del numero legale: rinviati atti amministrativi fondamentali

L’assenza del numero legale blocca l’attività amministrativa mentre prosegue l’iter per la riqualificazione dell’ex Stazione Fs

La mancanza del numero legale nelle ultime sedute del consiglio comunale di Milazzo sta causando una pausa forzata nell’attività amministrativa, con il rinvio di diversi provvedimenti importanti. Tra i temi in sospeso figurano l’approvazione del regolamento per il controllo sull’azienda speciale Milazzo Servizi, la definizione agevolata delle entrate comunali e l’adozione del regolamento per la “Rottamazione quinquies”.

L’attività consiliare dovrebbe riprendere subito dopo Pasqua, soprattutto perché, a partire dal 9 aprile, data dell’indizione dei comizi elettorali, il consiglio potrà riunirsi solo per approvare atti urgenti e inderogabili, evitando così danni patrimoniali gravi e certi per il Comune.

Parco “Tra i Mari”: chiarimenti sul procedimento

Sul fronte della riqualificazione dell’area dell’ex Stazione Fs, destinata a diventare il Parco “Tra i Mari”, il consigliere comunale Lorenzo Italiano ha voluto fare chiarezza: «Le osservazioni presentate dai consiglieri di minoranza non sono state respinte, come invece affermato dal Comune. Stanno seguendo il normale iter previsto dalla legge, nella fase successiva all’adozione della variante al Piano Regolatore Generale».

Il consigliere ha sottolineato che nessuna osservazione è stata ignorata o scartata dal dipartimento Urbanistica della Regione. Ogni contributo sarà valutato nella fase prevista, rispettando le procedure ufficiali, senza forzature o anticipazioni.

Verso la ripresa dell’attività consiliare

La situazione attuale mette in evidenza la necessità di riattivare il consiglio comunale per garantire la regolarità amministrativa e la gestione corretta dei procedimenti urgenti. Al contempo, il progetto del Parco “Tra i Mari” continua a seguire un percorso lineare e trasparente, assicurando che tutti i contributi siano considerati nei tempi e nelle modalità previste dalla normativa vigente.

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