Venetico, stop ai cani sul lungomare: l’Upc chiede aiuto a Mattarella

I consiglieri sono pronti a dar battaglia

I consiglieri comunali Serena La Spada, Francesco Federico, Ivan Giordano, Laura Arcuri, Nino Mento e Nino La Guidara, della lista U.p.c. del Comune di Venetico, hanno chiesto la revoca immediata di un’ordinanza sindacale che da anni vieta ai cani l’ingresso in parchi urbani e aree pubbliche. Una polemica che prosegue da tempo e riguarda l’accesso anche al lungomare, con quella che i consiglieri definiscono una vera “discriminazione” verso chi ha animali domestici.

“In tutti questi anni è stata fatta un’azione discriminatoria e repressiva – dichiarano – da parte di vigili e guardie zoofile presenti sul lungomare nei confronti dei proprietari degli animali domestici senza alcun tipo di motivazione reale né necessaria”.

E proseguono: “Durante la campagna elettorale 2022 in uno dei vari comizi, è emersa la giustificazione di tale ordinanza ripetendo testualmente la stessa frase infelice: i cani si accupano quando c’è tanta gente. Ciò dimostra come l’ordinanza è priva di un fondamento giuridico e di una reale giustificazione, ma è solo per discriminare i proprietari dei cani e la loro libertà di circolazione”. Nel documento presentato, i consiglieri citano le sentenze del Tar del Lazio, di quello della Toscana e di quello della Puglia arrivate rispettivamente nel 2016, 2017 e 2018, tutte contro questo tipo di ordinanze, dichiarate illegittime. Chiesta, quindi, la revoca immediata da parte di “Uniti per cambiare”, che spiega anche come il problema delle deiezioni non raccolte potrebbe essere risolto “aumentando i controlli dall’autorità preposta”.

I consiglieri sono pronti a dar battaglia, in caso di mancata risposta del sindaco. In particolare si legge che “è fatto assoluto divieto ai proprietari ed ai detentori a qualsivoglia titolo di cani di condurli lungo la passeggiata sul Lungomare e nelle seguenti aree attrezzate per i giochi dei bambini: Via Nauloco (o Lungomare), Via Siracusano (nel tratto adiacente le Scuole Elementar), Piazza Giovanni XXIII, Piazza Comunità Europea e Piazza Immacolata di Venetico Superiore.”

Un provvedimento reso necessario per “i sempre più frequenti episodi di abbandono delle deiezioni dei cani lungo i marciapiedi delle vie cittadine ed in particolare nei luoghi pubblici o aperti al pubblico che, oltre a causare perdita di decoro e notevole disagio alla cittadinanza, possono causare l’insorgere e la diffusione di infezioni e malattie negli esseri umani ed in particolare nel bambini che frequentano suddetti luoghi.”
Adesso annunciano che il prossimo passo sarà scrivere direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Sindaco Francesco Rizzo, dal canto suo, ribadisce che tale provvedimento innanzitutto è esteso solo ad alcune aree, come per esempio vicino all’erba o vicino ai giochi per bambini, vicino alle scuole o alle piazze. In tal senso, commenta ancora, si è reso necessario perché è praticamente impossibile controllare che i padroni raccolgano tutte le feci dei propri cani istantaneamente. Come pure è inconcepibile per il Primo Cittadino che i bambini giochino vicino alla melma dei cani. Per questo motivo il provvedimento è stato necessario. Vicino le scuole per esempio, racconta ancora Rizzo, più volte sono arrivate segnalazioni di bambini che si sporcavano le scarpe con le feci dei cani. Altro problema riguarda l’erba: se nell’erba sono presenti deiezioni dei cani, quando si andrà a tagliarla queste potrebbero schizzare al malcapitato operaio. Alla luce di queste situazioni il Sindaco ha provveduto a fare quest’ordinanza circostritta ad alcune aree. Rizzo ribadisce tuttavia che durante la seduta di Consiglio Comunale del 30 Luglio chiairirà la vicenda.

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