Milazzo, nessun accesso “abusivo” alla banca dati: Assolto un assistente capo della Polizia

Un assistente capo della polizia, in servizio al Commissariato di Milazzo, è stato prosciolto con la formula più ampia dalla gup distrettuale di Messina Tiziana Leanza dal reato di accesso abusivo al sistema informatico e telematico, la banca dati in dotazione alla forze dell’ordine

La Polizia periodicamente esegue dei controlli per verificare se alcuni dipendenti accedono alla banca dati interforze (dove sono custodite informazioni riservate) e se soprattutto lo fanno per motivi di servizio. Un assistente capo della polizia, in servizio al Commissariato di Milazzo, è stato prosciolto con la formula più ampia dalla gup distrettuale di Messina Tiziana
Leanza dal reato di accesso abusivo al sistema informatico e telematico, la banca dati in dotazione alla forze dell’ordine. Il poliziotto , che dal 2014 ha avuto la delega ad operare sul sistema informatico per esigenze di indagini, Carmelo Famà, 50 anni, difeso dall’avvocato Sebastiano Campanella, era stato accusato ingiustamente, nonostante avesse fatto un controllo legittimo e dettato da esigenze d’indagine nei confronti di un altro agente all’epoca dei fatti in servizio al Distaccamento di polizia stradale di Barcellona Pozzo di Gotto.

Tuttavia, l’assistente capo Carmelo Famà è stato coinvolto, per una pura coincidenza, nell’inchiesta che riguardava un altro poliziotto. E per questo ingiustamente accusato a sua volta di essersi abusivamente introdotto nel sistema informatico S.D.I. (Sistema D’Indagine del Ced del ministero dell’Interno), banca dati riportante controlli di polizia e denunzie
all’Autorità giudiziaria, relativamente a persone fisiche e giuridiche, effettuando un controllo non giustificato dai motivi di indagine e accertamento per i quali l’accesso gli era consentito, e in particolare compiendo due interrogazioni sul nominativo del collega del Distaccamento della polizia stradale Filippo Virgillito, per il quale a seguito di inchiesta separata sarebbero emersi numerosi accessi ingiustificati avvenuti dagli uffici del Distaccamento di Barcellona.

Un fatto per il quale la posizione di Virgillito è stata stralciata, in quanto lo stesso avrebbe avanzato richiesta di messa alla prova.
Per quanto riguarda invece la posizione di Carmelo Fama’, sia il difensore, avvocato Sebastiano Campanella, che lo stesso assistente capo della polizia del Commissariato di Milazzo, hanno dimostrato la correttezza dei due accessi, che sarebbero stati effettuati per mere esigenze di indagini a seguito di notizie fornite da fonte confidenziale sullo stesso collega che operava alla polizia stradale di Barcellona, il quale aveva effettuato verifiche anche su due suoi colleghi dello stesso ufficio.

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