Milazzo, la Bianchetti e l’on. Leanza: “Blocchiamo il trasloco del pronto soccorso a Barcellona”

“Solo chi non conosce il territorio con le sue fragilità può pensare di trasferire il Pronto soccorso di Milazzo a Barcellona Pozzo di Gotto”

Nelle ultime ore ci sono nuovi interventi negativi contro la decisione dell’azienda sanitaria provinciale sul trasferimento provvisorio del Pronto soccorso dell’ospedale di Milazzo a Barcellona.
A commentare amaramente questo spostamento la consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Pace del Mela, l’ambientalista Angela Musumeci Bianchetti: “Solo chi non conosce il territorio con le sue fragilità può pensare di trasferire il Pronto soccorso di Milazzo a Barcellona Pozzo di Gotto. Forse si dimentica che viviamo in un’area a elevato rischio di crisi ambientale e sito di interesse nazionale con un abnorme numero di cittadini con patologie ambientali (tumori, problemi cardiorespiratori ecc). In alcune situazioni anche un minuto diventa decisivo per la vita di una persona. Forse si dimentica la presenza di industrie sul nostro territorio e in caso di incidente un pronto soccorso è nevralgico per la tutela delle persone. Forse si dimentica che le strade che collegano la Valle del Mela con Barcellona sono trazzere molto spesso affollate e quindi i tempi di trasporto si allungherebbero notevolmente. Forse si dimentica che il bacino di utenza è di oltre 100mila persone, numero troppo elevato da poter gestire. Forse si dimentica che a Barcellona non vi sono reparti salvavita quali rianimazione e terapia intensiva cardiaca e non è assolutamente sufficiente avere anestesista e il cardiologo senza le necessarie strumentazioni. Ho l’impressione che si sta continuando a giocare sulla pelle dei cittadini- continua la consigliera-. Conosciamo bene i problemi dell’ASP di Messina, i lunghissimi periodi di prenotazione per sottoporsi ad esami e visite fondamentali, ma adesso basta. Il pronto soccorso di Milazzo non può essere spostato. Forse non è chiaro che la salute e la vita umana non hanno prezzo, da rappresentare dei cittadini non accetto la giustificazione che è troppo costoso adeguare alcuni locali da adibire temporaneamente a pronto soccorso.
Vorrei ricordare a qualche sindaco che rappresenta la massima autorità sanitaria locale e ha l’obbligo di difendere i propri cittadini e la salute pubblica. Trasferendo almeno per un anno il pronto soccorso non si potranno garantire gli standard necessari per assicurare la sicurezza dei pazienti della Valle del Mela nelle prestazioni che devono essere garantite da un pronto soccorso.
Bisogna mettere in atto questa affermazione “Quando si parla di salute pubblica bisogna privilegiare i diritti dei cittadini e non gli interessi di parte.” Sono belle le parole ma contano i fatti- insorge la Bianchetti- E aggiungo che sulla salute non non si possono accettate sacrifici momentanei e su questioni di interesse pubblico come la salute dei cittadini bisognerebbe avere l’umiltà di ascoltare e non sentirsi come sempre detentori dell’unica verità. L’arroganza e la prepotenza producono solo risultati negativi per la collettività.
Lancio un appello ai Sindaci, assessori e consiglieri comunali del comprensorio del Mela: facciamo sentire tutti insieme la nostra voce, rivendichiamo i nostri diritti nell’esclusivo interesse dei cittadini e blocchiamo il trasferimento del pronto soccorso”.
E si aggiunge un’altro commento istituzionale.
“Il comprensorio della Valle del Mela non può essere privato del pronto soccorso. E’ inaccettabile la decisione di chiudere l’area emergenze dell’ospedale Fogliani di Milazzo, nonostante solo pochi mesi fa fosse stato prospettato il trasferimento della struttura all’interno del reparto di psichiatria, una soluzione sensata per altro gradita a istituzioni e cittadini”. Lo dice Calogero Leanza parlamentare regionale del Partito Democratico e componente della commissione Sanità all’Ars. “L’ospedale di Milazzo serve un comprensorio di oltre 100mila abitanti, è punto di riferimento per i cittadini delle isole Eolie e per la popolazione turistica estiva. Non dobbiamo nemmeno dimenticare – continua Leanza – che il Fogliani è al centro di un’area industriale a elevato rischio ambientale e in caso di emergenza, quando ogni istante è importante per salvare una vita, costringere i pazienti a percorrere le affollate strade che portano ai presidi ospedalieri più vicini è inconcepibile. E’ necessario trovare soluzioni immediate – conclude Leanza – che non privino il comprensorio dell’adeguata assistenza negando ai cittadini il diritto alla salute”.

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