di STEFANO SCIBILIA
Il 28 agosto del 1963, esattamente 60 anni fa, Martin Luther King pronunciava il suo storico discorso “I Have a Dream” salendo sulle scale del Lincoln Memorial a Washington. Un sogno di una nazione libera dalle oppressioni e dal razzismo, accompagnato da una marcia di 250mila persone verso la capitale degli Stati Uniti.
Due anni dopo il Congresso degli Stati Uniti approvò il “Voting Rights Act”, conosciuto come la legge che proibiva la discriminazione razziale nel voto. Oggi a distanza di sessant’anni sono ancora numerosi gli episodi di razzismo e discriminazioni in tutto il Paese, atti che rendono quel sogno di Martin Luther King, assassinato a Memphis a cinque anni di distanza dalla marcia su Washington, ancora incompiuto.
In occasione del sessantesimo anniversario il presidente Joe Biden è riceverà oggi insieme alla vice Kamala Harris gli organizzatori del raduno del 1963 insieme a tutti i figli di Martin Luther King.

