di STEFANO SCIBILIA
Sette milioni di dollari in due giorni. Questo è il valore economico della foto segnaletica scattata lo scorso giovedì all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump direttamente dal carcere di Fulton County in Georgia. La foto è subito diventata materiale da campagna elettorale, finendo su magliette, tazze e altri gadget venduti direttamente ai sostenitori.
Secondo Steven Cheung, portavoce di Trump, le vendite dei gadget che raffigurano la foto segnaletica, hanno portato nel giro di un solo giorno ad un incasso record di 4,18 milioni di dollari. Un risultato alimentato dalla pubblicazione dell’immagine sul profilo Twitter/X di Trump, il primo tweet dell’ex presidente dopo due anni.
All’inizio del 2023, dopo la prima incriminazione a New York, la campagna di Donald Trump ha registrato un incasso di 53 milioni di dollari. Il guadagno però non è stato solamente economico ma anche politico: I consensi nei suoi confronti sono aumentati e i sondaggi lo vedono nettamente in testa rispetto a tutti gli altri candidati alle elezioni del 2024. Mica male per un ex presidente con 91 capi di imputazione in quattro processi penali.
Tralasciando i possibili elementi di colpevolezza contenuti nei capi d’accusa, che saranno successivamente valutati nelle sedi opportune, a Trump bisogna sicuramente riconoscere una grande capacità imprenditoriale e di marketing, caratteristiche che in questo momento stanno permettendo all’ex presidente degli Stati Uniti di avere un netto vantaggio su tutti i suoi avversari politici.
La strada verso le prossime elezioni è ancora lunga, ma se nel giro di un anno non si dovessero verificare eventi catastrofici o ribaltoni improvvisi sarà difficile impedire a Trump un secondo mandato.

