di STEFANO SCIBILIA
Da quando la corte penale internazionale (Cpi) ha emanato il mandato di arresto ai danni di Vladimir Putin non erano stati registrati viaggi all’estero da parte del presidente russo, rimasto fino ad adesso isolato nel suo Paese, ma è di oggi la notizia che lo zar ha accettato l’invito di Xi Jinping a partecipare in presenza al Belt and Road Forum, un evento riguardante la Via della Seta, programmato in Cina nel mese di ottobre.
Si tratterĂ dunque del primo spostamento di Putin, che uscirĂ ufficialmente dall’isolamento dopo il mandato di arresto internazionale per la presunta deportazione di minori. La notizia è stata diffusa da Bloomberg e poco dopo Mosca ha reso noto che è in fase di elaborazione un programma per i contatti bilaterali, con Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, che è entrato ulteriormente nel dettaglio: “Il programma dei contatti bilaterali russo-cinesi a vari livelli, anche al piĂ¹ alto livello, è coordinato. Vi informeremo su eventi e scadenze specifici in modo tempestivo”.
Un invito, quello di Xi Jinping, nato dal recente vertice dei paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), che si è svolto nella cittĂ Johannesburg. Per l’occasione Putin, in collegamento video, ha affermato che l’Occidente ha provocato il conflitto ucraino “cercando di promuovere la sua egemonia e le politiche del neocolonialismo. Le nostre azioni in Ucraina sono guidate da una sola cosa, porre fine alla guerra scatenata dall’Occidente”.
Dopo questa affermazione Xi Jinping ha criticato i Paesi che formano dei “blocchi esclusivi”, definendo questo approccio come una “mentalitĂ da Guerra Fredda”, parlando infine di una situazione geopolitica che “sta diventando tesa”.

