Due morti e un ferito. Questo il bilancio degli attacchi russi che hanno caratterizzato questa notte, coinvolgendo anche la capitale Kiev. Le autorità locali lo hanno definito come “il più grande attacco dall’inizio della guerra”, segnalando anche diverse esplosioni a Odessa e parlando dell’abbattimento di più di 20 tra missili e droni russi.
L’Ucraina ha replicato con ulteriori attacchi effettuati sempre tramite droni, colpendo di fatto sei regioni russe: Oryol, Bryansk, Ryazan, Kaluga e la regione di Mosca che circonda la capitale russa. Nella regione occidentale di Pskov è stato chiuso l’aeroporto per via di un attacco ucraino, effettuato con almeno 10 droni.
In Russia insieme all’aeroporto di Pskov sono stati chiusi anche quelli moscoviti di Domodedovo, Vnukovo e Sheremetyevo, mentre secondo l’esercito russo altri tre droni sarebbero stati intercettati sulla regione di Bryansk e altri due su quella di Oryol.

