Strage sulla linea ferroviaria Milano-Torino, cinque operai perdono la vita travolti da un treno senza passeggeri

Altri due operai sono stati portati all’ospedale in evidente stato di shock, così come il macchinista che conduceva il treno e che stava trasportando 11 vagoni vuoti da una stazione all’altra

di STEFANO SCIBILIA

Un treno vuoto che viaggiava a 160 km/h sulla linea ferroviaria Milano-Torino ha travolto e ucciso poco dopo la mezzanotte cinque operai tra Chivasso e Brandizzo mentre erano impegnati ad eseguire lavori di manutenzione. Le vittime sono Kevin Laganà, 22 anni, originario di Messina; Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli; Giuseppe Sorbillo, 43, nato a Capua e residente a Brandizzo; Giuseppe Saverio Lombardo, 52 anni, nato a Marsala e residente a Vercelli; Giuseppe Aversa, 49, di Chivasso.

Altri due operai sono stati portati all’ospedale in evidente stato di shock, così come il macchinista che conduceva il treno e che stava trasportando 11 vagoni vuoti da una stazione all’altra (direzione Torino). Gli operai, che erano tutti dipendenti della Sigifer srl, stavano eseguendo lavori di sostituzione di una decina di metri di binari, prima del tragico scontro con il treno che li ha travolti in pieno e uccisi sul colpo.

Dopo il tragico incidente il treno si è fermato a un chilometro dal punto dell’impatto e sul posto sono presenti numerose pattuglie delle forze dell’ordine, i carabinieri e la Polfer e diverse squadre dei vigili del fuoco.

La Rete Ferroviaria Italiana subito dopo la tragedia ha rilasciato una nota: “Rfi esprime profondo dolore di fronte a quanto accaduto e porge il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari degli operai deceduti”. Sono ancora diversi i punti da chiarire sulla dinamica e sull’errore di comunicazione che ha portato a questa enorme tragedia, tutti aspetti che in questo momento sono oggetto di indagine da parte delle autorità competenti.

A coordinare le indagini è la pm Giulia Nicodemi che ha chiesto l’acquisizione dei primi filmati, mentre ulteriori indicazioni potrebbero arrivare dalle informazioni raccolte dalla polizia ferroviaria e dall’esame delle comunicazioni attraverso documenti o fenogrammi che forniscono informazioni ai macchinisti sulla presenza di lavori in corso, lo stato dei binari e l’orientamento dei cambi.

La comunicazione dei lavori in corso non sarebbe stata resa nota al macchinista e potrebbe essere anche quest’ultimo, attualmente in stato di shock, a fornire ulteriori informazioni agli inquirenti su quanto accaduto nella notte.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere