Governo, provvedimenti contro criminalità giovanile: Approvato il decreto “Caivano”

Nel testo del decreto si legge che è stata abbassata da 9 a 6 anni la soglia della pena che consente di applicare la misura della custodia cautelare

Durante il Consiglio dei Ministri di oggi il Governo, in virtù del vertiginoso aumento dei fenomeni di criminalità giovanile e degli episodi di Palermo e Caivano, ha deciso di introdurre e approvare il decreto contenente delle misure ben precise, motivo per cui sarà più facile per i minori finire in carcere.

Nel testo del decreto si legge che è stata abbassata da 9 a 6 anni la soglia della pena che consente di applicare la misura della custodia cautelare. Nel testo non c’è invece l’abbassamento dell’età per l’imputabilità e nemmeno la stretta sull’accesso dei minori ai siti porno, norma voluta dal ministro Calderone, che però non è finita nel testo del decreto.

Tra le misure previste c’è l’avviso orale, cioè una convocazione del minore che avrebbe commesso un reato, da parte del questore, “può essere rivolto anche ai soggetti minori di diciotto anni che hanno compiuto il quattordicesimo anno di età”. E se il soggetto al quale è stato notificato l’avviso risulta condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti contro la persona, il patrimonio, o per reati inerenti ad armi o droga, il questore può proporre al tribunale il divieto di utilizzare “piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati, nonché il divieto di possedere telefoni cellulari”. 

Di seguito il video della conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri odierno.

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