Il piano macabro di Angelo per uccidere Marisa: “Vieni a prendere tua figlia”

La relazione tra Angelo e Marisa era iniziata nel 2016 e finita nel 2019, poco dopo la nascita della figlia

di STEFANO SCIBILIA

Mentre nella giornata di ieri la Camera approvava le nuove norme sul Codice Rosso è giunta, quasi in contemporanea, una notizia, l’ennesima, di un femminicidio avvenuto in Sicilia, precisamente a Marsala, nel trapanese. La vittima questa volta è Marisa Leo, 39 anni, una donna intraprendente che curava il marketing e la comunicazione della nota azienda vitivinicola Colomba Bianca. Ad ucciderla è stato l’ex compagno Angelo Reina, con cui condivideva una figlia di tre anni. Due ore dopo l’omicidio l’uomo si è puntato un fucile in bocca e si è tolto la vita.

LA DINAMICA

“Vieni a prendere la bambina in azienda da me intorno alle 5 e mezza”. Questa la frase utilizzata al telefono da Angelo Reina per attirare Marisa Leo nella trappola dell’omicidio. Una frase breve, veloce e concisa prima di riattaccare, senza dare nemmeno il tempo all’ex compagna di replicare. Le amiche spiegano che la donna aveva paura di lasciare il padre da solo con la figlia e questo aspetto porta Marisa ad andare puntuale all’appuntamento, ma Angelo non è con la bambina, l’ha lasciata dalla sua bisnonna, per poi presentarsi da Marisa con una carabina calibro 22 con cui fa fuoco tre volte contro la donna.

Due ore dopo Angelo si toglierà la vita su un viadotto dell’autostrada tra Alcamo e Castellamare. Un camionista testimonierà di averlo visto scendere dalla macchina per poi puntarsi un fucile in bocca e togliersi la vita.

I PRECEDENTI

La relazione tra Angelo e Marisa era iniziata nel 2016 e finita nel 2019, poco dopo la nascita della figlia. L’uomo però non si è mai rassegnato alla fine di questa storia, continuando di fatto a perseguitare la donna, che nel 2020 lo denuncia per stalking: “Mi controlla, mi pedina, mi ha aggredito in strada, mi ha mandato un sms che dice «Se non torni con me, mi ammazzo». E pure un altro: «Se non torniamo insieme sistemo la cosa a modo mio». Da quelle parole qualcosa cambia in Marisa, forse ha preso in considerazione l’idea di dare un altra possibilità al padre di sua figlia, probabilmente non voleva danneggiarlo dal punto di vista lavorativo, e decide così di ritirare la querela. Il giudice dopo qualche mese dispone l’affidamento congiunto e Angelo ha la possibilità di vedere la figlia anche nel fine settimana.

La coppia vive una relazione di alti e bassi, i due si lasciano e tornano insieme, fino a quando Marisa capisce in via definitiva che la cosa non poteva andare avanti. Angelo non si rassegnerà mai, fino ad arrivare al gesto estremo. Proprio qualche ora dopo il femminicidio, secondo quanto riportato da Repubblica, un investigatore privato si è presentato ieri alla questura di Trapani per far sapere di aver ricevuto in passato l’incarico, da parte di Angelo, di pedinare Marisa.

IL VIDEO DI INCORAGGIAMENTO ALLE DONNE

Marisa Leo era una donna molto attiva nel sociale, in modo particolare per quanto riguarda i diritti delle donne e il contrasto alla violenza. Qualche anno fa aveva pubblicato un video di incoraggiamento alle donne. Immagini e frasi che oggi fanno venire i brividi e arrivano dritte al cuore.

Il messaggio di incoraggiamento alle donne di Marisa Leo

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