Usa, ventidue anni fa l’attentato alle Torri Gemelle. Biden: “Non dimenticare mai”

“Ventidue anni fa – afferma Biden- 2.977 vite preziose ci furono rubate in attacchi deliberatamente malvagi contro la nostra Nazione”

di STEFANO SCIBILIA

Sono passati 22 anni da quel maledetto 11 settembre 2001, data in cui 2977 persone persero la vita a seguito dell’attentato di al Qaeda alle torri gemelle. Qualche giorno fa il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva annunciato la volontà di proclamare l’8, il 9 e il 10 settembre Giornate Nazionali di Preghiera e Memoria: “Chiedo che il popolo degli Stati Uniti onori le vittime dell’11 settembre 2001 e i loro cari con la preghiera, la contemplazione, le cerimonie e le visite commemorative, le campane, le veglie a lume di candela e altre attività. Invito le persone di tutto il mondo a unirsi. Invito i cittadini della nostra nazione a ringraziare per le nostre numerose libertà e benedizioni, e invito tutte le persone di fede a unirsi a me nel chiedere la continua guida, misericordia e protezione di Dio”, ha affermato Biden.

Per la prima volta in 22 anni il presidente degli Stati Uniti non parteciperà alle commemorazioni nei luoghi tradizionali, ovvero a New York, Pennsylvania e Virginia, ma, al contrario, sarà in Alaska, in una base militare ad Anchorage e commemorerà da lì il ricordo di quasi tremila vittime che persero la vita.

“Ventidue anni fa – afferma Biden- 2.977 vite preziose ci furono rubate in attacchi deliberatamente malvagi contro la nostra Nazione. Nelle Giornate Nazionali di Preghiera e Memoria, ci riuniamo per rinnovare il nostro sacro voto: Non dimenticare mai. Non dimenticare mai i genitori, i figli, i coniugi, gli amici e le persone care che abbiamo perso quel giorno. Non dimenticare mai gli eroi che si sono fatti avanti per salvare i loro connazionali americani e aiutare le nostre comunità a ricostruire nelle ore – e negli anni – successivi. E non dimenticare mai il nostro obbligo di onorare la loro memoria e il loro servizio costruendo un futuro più sicuro per tutti. A tutte le famiglie delle vittime che hanno dovuto sopportare l’assenza di una persona cara negli ultimi due decenni, so che 22 anni sono sia una vita che un attimo. Gli stessi ricordi che ci aiutano a guarire possono anche far emergere il dolore e riportarci al momento in cui il dolore era crudo, al momento in cui una persona cara e i suoi sogni ci sono stati rubati in un istante. Oggi, quando quel dolore è particolarmente grande, la First Lady e io ti teniamo vicino ai nostri cuori”.

Presente invece alla tradizionale cerimonia a New York la vice presidente Kamala Harris, che in giornata deporrà anche una corona di fiori a Washington presso il Pentagono, mentre il programma al World Trade Center di New York, come accade ormai ogni anno, prevede nello specifico diversi momenti di silenzio, con il suono della campana che ricorderà il primo aereo, che dopo essere stato dirottato, si è schiantato sulla Torre Nord del World Trade Center, poi verrà ricordato il momento in cui è stata colpita la Torre Sud, l’attacco al Pentagono, il momento della caduta della Torre Sud e lo schianto di un quarto aereo, il volo 93 della United Airlines, in un campo a Shanksville, in Pennsylvania.

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