Di STEFANO SCIBILIA
Secondo l’ultima analisi dell’Onu, la terribile catastrofe causata in Libia dall’uragano Daniel, che ha provocato oltre 5000 morti (bilancio provvisorio), “si sarebbe potuta evitare” con un lavoro di prevenzione. Questa la tesi dell’Onu, che sostiene come una diversa gestione dell’emergenza avrebbe potuto evitare il peggio. Ginvra Petteri Taalas, Segretario generale della World Meteorogical Organization, sostiene che con delle evacuazioni dell’area si sarebbe potuta evitare la tragedia: “Se avessero emesso delle allerte, i servizi in carico della gestione delle emergenze avrebbero potuto procedere alle evacuazioni e avremmo quindi potuto evitare la maggior parte delle perdite umane”.
La scorsa domenica l’uragano Daniel ha causato il crollo di due dighe, che ha di fatto causato l’allagamento di Derna, città costiera nella parte orientale del Paese, colpita letteralmente da uno tsunami di acqua e fango. Le squadre di soccorso sono ancora alla ricerca dei dispersi, mentre Hisham Chkiouat, ministro dei trasporti aerei del Governo di Stabilità nazionale libico, sostiene che “il mare continua a restituire corpi”. Attualmente il bilancio delle vittime è salito a quota 5300 e mentre ospedali e obitori sono stati praticamente sommersi, all’appello mancano ancora 10mila persone che risultano disperse.
A Derna i superstiti continuano a cercare i propri cari e la popolazione è sopraffatta. I testimoni raccontano che i corpi sono ovunque, per strada, tra le macerie e in mare. E in molti invocano soccorso alla comunità internazionale.
Aiuti in arrivo
La Giordania ha già inviato un aereo cargo militare pieno di aiuti per la popolazione. Ma il governo di Amman non è l’unico ad essersi mobilitato. Italia e Francia stanno coordinando i soccorsi dei paesi europei e anche la Turchia sta inviando attrezzature.
Le zone colpite hanno bisogno di tutto. Mancano cibo, acqua e medicinali. Servono squadre di soccorso per recuperare superstiti e corpi e personale medico per assistere i bisognosi di cure.
Medici senza frontiere ha affermato che una squadra d’emergenza arriverà in città giovedì: “Per valutare le esigenze sanitarie, donare kid medici per i feriti e sacchi mortuari”.
Derna non è la sola città colpita dall’uragano Daniel. Nell’est del Paese si sono registrati danni ingenti a Bayda e Susa. Qui un centro medico è stato allagato e centinaia di famiglie sono state sfollate. Le Nazioni unite hanno promesso 10 milioni di dollari a sostegno della popolazione libica.
UNA GUERRA IN CORSO
Non solo inondazioni: La Libia attualmente sta affrontando una sanguinosa guerra civile che dura da più di dieci anni. Da quando il leader autoritario Muammar Geddafi è stato deposto da un’intervento militare internazionale a guida Nato nel 2011, il Paese è a tutti gli effetti diviso in due: Da un lato il Governo di unità nazionale di Tripoli, dall’altra il Governo di stabilità nazionale. Tale divisione rende più complicata la gestione dell’emergenza in corso, ma nonostante i contrasti, il governo di Tripoli ha inviato aiuti nell’est del Paese.

