Di STEFANO SCIBILIA
Duro attacco ai danni di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, da parte del vicesegretario della Lega Andrea Crippa: “Qualche anno fa Greco decise uno sconto per i soli cittadini musulmani e io chiesi ai cittadini di protestare inondando il centralino di telefonate. Lui mi denunciò, fui condannato in primo grado e assolto in secondo, vincendo la causa”. Queste le parole pronunciate dal leghista in un’intervista ad “Affari Italiani“. In virtù di questo episodio, Crippa ha invitato il direttore del Museo Egizio a dimettersi.
“È un direttore di sinistra che ha gestito il Museo Egizio di Torino in modo ideologico e razzista contro gli italiani e i cittadini di religione cristiana – ha aggiunto Crippa -. Ha fatto sconti solo per i musulmani e mai per chi professa altre religioni. Il Museo Egizio di Torino viene pagato dai cittadini e lui ascolta solo la sinistra. È un razzista contro italiani e cristiani. Si dimetta subito farebbe più bella figura”.
Lo sconto in favore dei cittadini arabi, che ai tempi ebbero la possibilità di acquistare due biglietti al prezzo di uno, venne criticato nel 2018 anche dall’attuale premier Giorgia Meloni, ai tempi all’opposizione: “Con noi al Governo non sarà più direttore”, aveva affermato la leader di Fratelli d’Italia.
Dopo l’ultimo attacco da parte del vicesegretario della Lega, il direttore Christian Greco è stato difeso dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, che ha ricordato come “in base all’articolo 9 del nostro statuto, la nomina e revoca del direttore spetta esclusivamente al Consiglio di amministrazione”.
“Io non ho assolutamente bisogno di poltrone – ha dichiarato Greco in sua difesa -. Possono anche mandarmi via dall’Egizio, se vogliono. Mi resterà comunque l’Egitto. Non faccio politica, mi dedico all’antico e non alla contemporaneità . Sono un egittologo e lo rimarrò anche se dovessi andare a servire cappuccini in un bar di Porta Nuova”, ha dichiarato Greco, invitando Meloni a visitare il museo, dove la “accoglierà ”.

