Le immagini satellitari della Cnn rivelano nuove attività nelle basi nucleari di Stati Uniti, Russia e Cina

Secondo le immagini satellitari il sito cinese si trova a Lop Nur, quello russo a Novaya Zemlya e quello americano nel deserto del Nevada

Di STEFANO SCIBILIA

Diverse immagini pubblicate in esclusiva dalla Cnn hanno rivelato che in questi ultimi anni Stati Uniti, Russia e Cina hanno costruito delle nuove strutture, scavando dei tunnel nei pressi dei loro siti di test nucleari. Non esistono al momento delle prove concrete che possano accertare degli imminenti test, ma diversi indizi, uniti ai lavori svolti nei pressi delle tre basi nel giro degli ultimi cinque anni lasciano qualche sospetto anche agli occhi degli esperti.

Sito dei test nucleari di Lop Nur (Cina)

Secondo le immagini satellitari il sito cinese si trova a Lop Nur, quello russo a Novaya Zemlya e quello americano nel deserto del Nevada. Jeffrey Lewis, professore al James Martin Center for Nonproliferation Studies del Middlebury, sostiene che i satelliti hanno rivelato dei nuovi tunnel sotto le montagne, un aumento del traffico di veicoli in entrata e uscita dai siti e la costruzione di altre strade nella zona. Secondo Lewis “ci sono davvero molti indizi che stiamo rilevando e che fanno pensare che Russia, Cina e Stati Uniti potrebbero riprendere i test nucleari”.

Attività di costruzione (Nevada)

Della stessa opinione il colonnello in pensione dell’Aeronautica americana Cedric Leighton: “È chiaro che tutti e tre i Paesi, Russia, Cina e Stati Uniti, hanno investito molto tempo, sforzi e denaro non solo nella modernizzazione dei loro arsenali nucleari, ma anche nella preparazione del tipo di attività necessarie per un test”.

Nuova costruzione nel sito di test nucleari russo di Novaya Zemlya, 22 giugno 2023

Nel 1996 l’Assemblea generale dell’Onu aveva adottato un trattato internazionale, denominato Comprehensive Nuclear Test (Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari), che vieta di fatto i testi nucleari in qualsiasi ambiente e che ha visto la firma (ma non la ratifica) di Stati Uniti e Cina. La Russia non ha mai firmato ufficialmente il trattato e lo scorso febbraio il presidente Vladimir Putin aveva annunciato che, nel caso in cui gli Usa avessero dovuto dare il via a qualche test, la Russia sarebbe stata al passo

Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, qualche giorno fa aveva annunciato che per adesso non ci sono prove di una minaccia nucleare imminente, non escludendo però che la Russia in questo momento storico sarebbe capace di fare qualsiasi cosa: “Quando c’è una guerra a tutto campo come quella in Ucraina e quando c’è un vicino come la Russia disposto a usare la forza militare per un’invasione in Europa, come non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale, non esistono opzioni prive di rischio”.

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