Di REDAZIONE
Un pacchetto di misure contro il caro bollette e carburanti, per famiglie e imprese. Questi i provvedimenti all’interno del cosiddetto Decreto Energia, emanato oggi dal Consiglio dei Ministri, terminato in meno di un’ora. La bozza che era circolata nei giorni precedenti è stata snellita significativamente: Stralciati quattro articoli dei 12 che erano presenti nel precedente consiglio del 22 settembre.
Tra i provvedimenti approvati troviamo quelli sul bonus carburanti e sullo sconto in bolletta. Per esempio la social card denominata “Dedicata a te” sarà “ricaricata” per permettere alle famiglie aventi diritto di acquistare carburante: Per ricarica si intende un contributo una tantum che si aggira intorno ai 100 euro.
Inoltre è stato rifinanziato il bonus per il trasporto pubblico locale, mentre per quanto riguarda le utenze domestiche è stato prorogato l’azzeramento degli oneri generali del gas, con l’iva agevolata al 5%, anche per il quarto trimestre dell’anno. Per quanto riguarda le imprese, il governo ha adottato una misura definita “salva commercio” e in quest’ambito, secondo fonti di Palazzo Chigi “è scongiurata la chiusura di oltre 50 mila piccoli esercizi commerciali” attraverso una sanatoria che consentirà di regolarizzare le violazioni sugli scontrini: “Chi effettua il ravvedimento operoso e paga le somme dovute sarà esentato dalla sanzione accessoria della sospensione della licenza”.
Le norme contenute all’interno del Decreto Energia raggiungono dunque un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro. Di questi 17,4 milioni saranno utilizzati per coprire le borse di studio di quasi cinquemila studenti universitari idonei, ma non beneficiari. Nello specifico vengono coinvolti ragazzi che nonostante fossero già iscritti nelle graduatorie degli enti regionali per il diritto allo studio, non riuscivano ad accedere al sussidio per mancanza di coperture. A commentare la decisione di questo provvedimento è stata Anna Maria Bernini, ministro dell’Università , che al termine del Consiglio dei Ministri ha affermato che “con queste risorse facciamo un passo importante per sostenere il diritto allo studio. Il Fondo integrativo statale di oltre 17,4 milioni di euro andrà a coprire la platea degli studenti idonei. Con questo provvedimento confermiamo che per il Governo il diritto allo studio è una priorità , un diritto che deve essere reale, concreto, fattivo”.

