Di REDAZIONE
Dopo le polemiche con il ministro della Difesa Guido Crosetto e lo stupore di Giorgia Meloni, che ha deciso di inviare una lettera a Olaf Scholz, per via del finanziamento alle Ong del Mediterraneo che trasportano i migranti in Italia, il governo tedesco ha deciso di introdurre una ulteriore misura, ripristinando definitivamente i controlli alle frontiere terrestri che la dividono, sul lato orientale, da Polonia e Repubblica Ceca. L’intento è quello di far fronte in queste settimane ad un previsto aumento dei flussi di migranti e richiedenti asilo.
A confermare il ripristino dei controlli è stata ieri sera una fonte di Berlino al quotidiano Politico, precisando che i controlli legati al trattato di Schengen possono essere ripristinati solamente se legati a ragioni di ordine pubblico e sicurezza e previa notifica all’Unione Europea. Per il momento si tratta di controlli temporanei che inizieranno entro pochi giorni.
Solo nei primo otto mesi dell’anno oltre 200mila persone hanno richiesto asilo in Germania e in vista delle elezioni statali, previste giorno 8 ottobre, il Governo non vuole avere un atteggiamento troppo accondiscendente, anche in viertù del fatto che rispetto al 2022 è stato registrato un aumento del 77% di flussi in terra tedesca.
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