Di REDAZIONE
Per vedere la firma dell’Italia sul Patto europeo sulla migrazione e l’asilo bisognerà attendere qualche giorno. Si tratta di una proposta di compromesso partita dalla Spagna, che ha visto l’approvazione di Berlino, ma non quella del Governo italiano, poichè lo scontro con la Germania legato alle Ong è ancora acceso e da Palazzo Chigi giunge grande “sorpresa”: “La notizia delle 7 navi delle Ong battenti bandiera tedesca conferma i nostri timori. E’ una coincidenza? Cosa c’è dietro? C’è un interesse elettorale? Di altro tipo? Non può essere, è una cosa che non funziona. Qualcuno forse vuole impedire che ci sia un accordo? C’è veramente molto stupore”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in serata da Berlino, dove ha incontrato la sua omologa Annalena Baerbock.
Ursula von der Leyen, da Spalato, aveva chiesto espressamente che ci fosse l’intesa in giornata, ma a quanto pare solamente un successivo incontro tra Giorgia Meloni e il Olaf Scholz potrà definitivamente sciogliere questo nodo. All’incontro di Bruxelles era presente il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che, intervenuto nella prima parte dell’incontro, dedicata alla dimensione esterna e al Memorandum con la Tunisia, aveva affermato di aver chiesto più fondi per i rimpatri assistiti.
Tuttavia Piantedosi non ha preso la parola nella successiva discussione legata al Patto sui migranti, lasciando in anticipo la riunione di Bruxelles per dirigersi a Palermo, dove ha incontrato i suoi omologhi di Libia e Tunisia.

