Consiglio Europeo a Granada, Meloni: “Sui migranti siamo tutt’altro che isolati” (VIDEO)

Le parole della premier a margine della riunione informale del Consiglio Europeo

Di REDAZIONE

La premier Giorgia Meloni è arrivata a Granada per la riunione informale del Consiglio Europeo e intercettata dai giornalisti ha risposto a diversi quesiti legati alla complessa questione migranti e al patto sull’immigrazione approvato dall’Unione Europea: “Sono soddisfatta di un testo che va molto più incontro alle esigenze italiane, sono contenta del fatto che si sia dimostrato che siamo tutt’altro che isolati in questa trattativa dove bene o male la percezione e gli intenti dell’Europa sulla materia della migrazione si stanno evolvendo verso una linea più pragmatica, di legalità, che vuole combattere i trafficanti, che vuole fermare la migrazione illegale e gestire, che è anche l’unico modo per dare alle persone una vita dignitosa”.

IL BILATERALE CON OLAF SCHOLZ

Per l’occasione la premier ha anche parlato dell’incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz previsto nella giornata di domani. Un bilaterale che potrebbe placare le ultime polemiche tra Italia e Germania, legate al finanziamento delle Ong nel Mediterraneo, un punto che è stato ufficialmente stralciato dal testo di Bruxelles legato al patto sui migranti: “Abbiamo un bilaterale domani mattina, ci siamo sentiti nei giorni scorsi e questa sicuramente sarà una occasione per ragionare di come fare passi in avanti soprattutto su quello che interessa all’Italia che è il tema della dimensione esterna, che sono gli accordi con il Nord Africa e la guerra ai trafficanti. Sul patto di migrazione e asilo noi ovviamente abbiamo dato il nostro voto perché lo riteniamo un testo decisamente migliore alle regole precedenti, ma la proposta italiana attuale non è quella di continuare a parlare di come redistribuire persone che illegalmente entrano in Europa ma fermare la migrazione illegale e anche l’unica che può mettere tutti d’accordo” .

L’EUROPA SECONDO MELONI

Interrogata sulle modalità con cui l’Europa sta gestendo adesso il tema della migrazione Giorgia Meloni ha risposto sorridendo che “si può fare sempre meglio”, ribadendo di avere una opinione positiva legata all’esito del recente dibattito sul patto dell’immigrazione, ma ad avviso della premier “sulla dimensione esterna bisogna correre di più perché c’è sempre una interlocuzione molto complessa. C’è un lavoro molto importante da parte della Commissione Europea e i tempi sono un qualcosa su cui bisogna lavorare perché il resto si muove molto velocemente”.

IL PIANO MATTEI

Successivamente è stato chiesto a Giorgia Meloni una ulteriore spiegazione del Piano Mattei: “Ho spiegato già varie volte l’approccio del Piano Mattei ma noi siamo in dirittura di arrivo anche con una norma relativa alla governance di questo nostro piano, che vogliamo confrontare direttamente con gli altri paesi europei nella conferenza Italia-Africa che abbiamo i primi di novembre e che poi presenterò in Parlamento e porterò alle istituzioni europee perché chiaramente l’Italia vuole tentare di essere un pioniere in materia di rapporti diversi di cui abbiamo bisogno con il continente africano. Un approccio che non deve essere paternalistico, predatorio ma da pari a pari. Chiaramente però abbiamo bisogno di un’Europa che ci creda nel suo complesso perché possa essere efficace. L’Italia da sola non può affrontare tutti i problemi del continente, però io ho trovato sempre molta attenzione su questa materia”.

LA TUNISIA RESPINGE I FONDI EUROPEI PER RIDURRE I FLUSSI MIGRATORI

Meloni ha anche risposto ad una domanda legata alle ultime dichiarazioni del presidente della tunisino Kaïs Saïed, che dopo aver rifiutato i fondi offerti dall’Unione Europea ha ribadito che la Tunisia accetta la cooperazione ma non l’elemosina: “Io credo che il presidente Saïed abbia detto con un tono un po assertivo prevalentemente alla sua opinione pubblica, con toni diversi dice una cosa che io comprendo, cioè che noi non possiamo credere che il nostro rapporto con i Paesi del Nord Africa, come delle volte sembra dal nostro dibattito, sia quello di pagare i Paesi europei per trattenere la migrazione illegale. Il rapporto di partenariato che serve è completamente diverso e riguarda soprattutto il tema dello sviluppo. La Tunisia ha un problema non difforme dal nostro. Mentre loro fanno la loro parte per cercare di combattere i trafficanti e cercare di fermare la migrazione verso l’Europa devono comunque fare i conti con una migrazione illegale e se noi non aiutiamo con progetti di sviluppo o con un partenariato da pari a pari sarà difficile fare un ragionamento serio. Io credo che il presidente Saïed voglia dire questo perché c’ho parlato. Probabilmente alcuni approcci ideologici non hanno aiutato sulla materia ma confido che andremo avanti e che si possa lavorare anche con l’aiuto della Commissione”.

L’INCONTRO CON ZELENSKY

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi a margine del Vertice della Comunità Politica Europea di Granada un cordiale incontro con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. La premier ha confermato il continuo e convinto sostegno a 360 gradi del Governo italiano alle autorità ucraine per la difesa delle infrastrutture critiche e per le esigenze di Kiev in vista della stagione invernale finché sarà necessario e con l’obiettivo di raggiungere una pace giusta, duratura e complessiva. Il Presidente Zelensky ha ringraziato il Presidente del Consiglio e il Governo italiano per il supporto da sempre assicurato alle Istituzioni e alle popolazione ucraine.
I due leader hanno discusso anche di come garantire sostegno in tema di iniziativa sul grano a favore dei paesi africani che stanno affrontando una crescente crisi alimentare.

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