Di REDAZIONE
Non si fermano i bombardamenti e le operazioni di terra di Israele nella Striscia di Gaza, mentre le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la morte di altri quattro soldati nei combattimenti notturni con il movimento islamista palestinese Hamas. Lo ha riferito l’emittente panaraba di proprietà saudita “Al Arabia”.
Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano “The Times of Israel”, la morte dei quattro militari ieri notte porta a 23 il numero di elementi delle Idf morti nelle operazioni di terra nella Striscia di Gaza. La notizia ha trovato conferma nell’annuncio delle brigate Izz al Din al Qassam, ala militare di Hamas, che hanno rivendicato l’uccisione di quattro militari israeliani a nord-ovest di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.
Da parte palestinese, invece, secondo l’ultimo bilancio diffuso dal ministero della Salute di Gaza, le vittime sono 9.061, mentre i feriti sono oltre 32.000. Questa mattina, intanto, fonti del Pentagono hanno riferito che droni da ricognizione statunitensi sorvolano la Striscia di Gaza in cerca degli ostaggi da liberare, precisando che i velivoli in questione non sono armati e non operano a sostegno delle operazioni delle Idf sul campo.
Intensi bombardamenti aerei delle Idf, intanto, hanno colpito il campo profughi di Al Maghazi, nel distretto di Al Nasr, a ovest della città di Gaza, e torri residenziali di Tal Al Hawa. Da parte sua, la direzione dell’ospedale Al Shifa di Gaza ha annunciato che il principale generatore che alimenta la struttura ha cessato di funzionare, in ragione della mancanza di carburante, esortando i feriti e gli sfollati che hanno trovato rifugio nell’edificio a razionare il consumo di elettricità e acqua.
La direzione dell’ospedale, inoltre, ha rivolto un appello alla comunità internazionale ad adoperarsi per ripristinare le forniture idriche e di energia elettrica nelle strutture sanitarie della città “prima che sia troppo tardi”. I bombardamenti delle Idf, inoltre, hanno colpito il campo profughi di Al Bureij, nel centro della Striscia di Gaza. Ieri sera, il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari, aveva annunciato che la città di Gaza, “centro dell’organizzazione terroristica Hamas” era stata circondata, precisando che l’ipotesi di un cessate il fuoco “non è attualmente al vaglio”. A causa degli intensi bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, intanto, le comunicazioni e la rete Internet sono interrotte da ieri sera.
Almeno nove palestinesi sono morti tra ieri notte e questa mattina negli scontri scoppiati durante le operazioni effettuate dalle Forze di difesa israeliane (Idf) in Cisgiordania al fine di arrestare ricercati. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese “Wafa”, precisando che il maggior numero di vittime, cinque, è stato registrato a Jenin, il cui campo profughi è stato colpito da un raid aereo. Altri due palestinesi sono morti negli scontri con le Idf nel campo profughi di Al Fawwar, a sud di Hebron, mentre un altro ha perso la vita questa mattina nel campo profughi di Qalandia, a nord-est di Gerusalemme, e un altro, infine, a Nablus, deceduto in ospedale a causa delle ferite riportate.

