Il Governo a lavoro sul Piano Mattei: La bozza del decreto tra istruzione e contrasto all’immigrazione illegale

Se il decreto sarà approvato dalle Camere il governo dovrà trasmettere una relazione sullo stato del Piano

Di REDAZIONE

Il Governo è a lavoro per il decreto sul Piano Mattei, argomento del Consiglio dei ministri odierno a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito più volte che si tratta di un piano del governo italiano con l’obiettivo di fornire una “alternativa seria al fenomeno della migrazione di massa, fatta di lavoro, formazione, opportunità nelle nazioni di provenienza, e percorsi di migrazione legale e concordata, e dunque anche integrabile”.

LA BOZZA DEL DECRETO

Il Piano Mattei ha durata quadriennale, può essere aggiornato anche prima della scadenza e “individua ambiti di intervento e priorità di azione, con particolare riferimento ai seguenti settori: cooperazione allo sviluppo, promozione delle esportazioni e degli investimenti, istruzione e formazione professionale, ricerca e innovazione, salute, agricoltura e sicurezza alimentare, approvvigionamento e sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, incluse quelle idriche ed energetiche, tutela dell’ambiente e adattamento ai cambiamenti climatici, ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture anche digitali, valorizzazione e sviluppo del partenariato energetico anche nell’ambito delle fonti rinnovabili, sostegno all’imprenditoria e in particolare a quella giovanile e femminile, promozione dell’occupazione, prevenzione e contrasto dell’immigrazione irregolare”.

“Il Piano Mattei – prosegue il documento – persegue la costruzione di un nuovo partenariato tra Italia e Stati del Continente africano, volto a promuovere uno sviluppo comune, sostenibile e duraturo, nella dimensione politica, economica, sociale, culturale e di sicurezza. Il Piano Mattei favorisce la condivisione e la partecipazione degli Stati africani interessati all’individuazione, alla definizione e all’attuazione degli interventi previsti dal Piano, nonché l’impegno compartecipato alla stabilità e alla sicurezza regionali e globali”.

Secondo quanto prevede la bozza, viene istituita una specifica Cabina di regia per l’attuazione del Piano stesso. Sarà presieduta dal presidente del Consiglio dei ministri ed è composta dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, con funzioni di vicepresidente, e dagli altri ministri, dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, dal direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, dai presidenti dell’Ice-Agenzia italiana per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, della società Cassa depositi e prestiti e della società Sace. Della Cabina di regia – prevede la bozza – fanno parte anche i rappresentanti di imprese a partecipazione pubblica, del sistema dell’università e della ricerca, della società civile e del terzo settore, rappresentanti di enti pubblici o privati, esperti nelle materie trattate, individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. Inoltre il decreto prevede che su delega del Presidente, la Cabina di regia sia convocata e presieduta dal vicepresidente. Inoltre Per la partecipazione alla Cabina di regia non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati.

La bozza di decreto, suscettibile ancora di modifiche, indica con precisione le funzioni ed i compiti della Cabina di regia. In particolare si occuperà di coordinare, nel quadro della tutela e promozione degli interessi nazionali, le attività di collaborazione tra Italia e Stati del Continente africano svolte, nell’ambito delle rispettive competenze, dalle amministrazioni pubbliche ad essa partecipanti. Inoltre finalizza il Piano Mattei e i relativi aggiornamenti, ai fini della deliberazione con le modalità previste all’articolo 4 del decreto e monitora, anche ai fini del suo aggiornamento, l’attuazione del Piano. Ulteriore funzione è quella di approvare la relazione annuale al Parlamento, oltre a promuovere il coordinamento tra i diversi livelli di governo, gli enti pubblici nazionali e territoriali e ogni altro soggetto pubblico e privato interessato e a promuovere iniziative finalizzate all’accesso a risorse messe a disposizione dall’Unione europea e da organizzazioni internazionali, incluse le istituzioni finanziarie internazionali e le banche multilaterali di sviluppo. Infine la Cabina di regia avrà anche il compito di coordinare le iniziative di comunicazione relative all’attuazione del Piano Mattei.

Si prevede, inoltre, l’istituzione di una struttura di missione, alla quale è preposto un coordinatore, articolata in due uffici di livello dirigenziale generale, compreso quello del coordinatore, e in due uffici di livello dirigenziale non generale. Il coordinatore è individuato tra gli appartenenti alla carriera diplomatica. “La struttura di missione svolge le seguenti attività: assicura supporto al presidente del Consiglio dei Ministri per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento dell’azione strategica del governo relativamente all’attuazione del Piano Mattei e ai suoi aggiornamenti; assicura supporto al presidente e al vicepresidente della Cabina di regia nell’esercizio delle funzioni previste; cura il segretariato della Cabina di regia; predispone la relazione annuale al Parlamento”.

Entro il 30 giugno di ciascun anno, il governo trasmette alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, previa approvazione da parte della Cabina di regia. “La relazione – specifica la bozza – indica altresì le misure volte a migliorare l’attuazione del Piano Mattei e ad accrescere l’efficacia dei relativi interventi rispetto agli obiettivi perseguiti”. Inoltre, viene chiarito che il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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