Guerra In Medio Oriente, l’allarme del ministero della Sanità palestinese: 18 ospedali su 35 hanno smesso di funzionare

Nella notte e all’alba di questa mattina, le Forze di difesa israeliane hanno continuato a bombardare diverse zone della Striscia di Gaza, colpendo ospedali e ambulanze

La situazione sanitaria è al collasso nella Striscia di Gaza, dove 18 ospedali su 35 hanno smesso di funzionare, mentre i bombardamenti delle Idf continuano a colpire ospedali, moschee, chiese e centri d’accoglienza per sfollati. Lo ha dichiarato la ministra della Sanità dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mai al Kaila, in un comunicato stampa diffuso via Facebook, aggiungendo che il bilancio delle vittime dall’inizio del conflitto è di 10.818 morti, di cui 4.412 bambini, 2.918 donne e 667 anziani, mentre i feriti sono 26.905. Secondo l’agenzia di stampa palestinese “Maan”, nella notte e all’alba di questa mattina, le Forze di difesa israeliane hanno continuato a bombardare diverse zone della Striscia di Gaza, colpendo ospedali e ambulanze.

Ashraf al Qudra, portavoce del ministero della Sanità di Gaza, ha riferito di un nuovo bombardamento dell’artiglieria israeliana sull’ospedale Al Shifa, nella città di Gaza, che ha colpito il reparto maternità. Colpiti, inoltre, gli ospedali pediatrici Al Rantisi e Al Nasr, nel quadrante occidentale della città, ma non è noto il bilancio esatto delle vittime e dei danni materiali. Un altro raid israeliano, inoltre, ha colpito l’ospedale indonesiano di Gaza, dove hanno trovato rifugio migliaia di sfollati. Secondo la Mezzaluna rossa palestinese, un bombardamento aereo israeliano ha preso di mira l’area in cui si trova l’ospedale Al Awda. Secondo Al Qudra, nelle prossime ore la totalità delle strutture sanitarie della Striscia di Gaza rischiano di non poter più prestare soccorso e cura ai feriti. Intanto, fonti palestinesi riferiscono che almeno cinque civili sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano sul campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

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