Potrebbe sembrare la classica festa di paese ma non è così. Siamo a Monforte San Giorgio, dove questo weekend si è svolto il “Giro delle botti e dei catoj”, una sagra gastronomica dove vino, cultura e storia diventano una cosa sola.
I vecchi catoj erano delle antiche case la cui unica fonte d’aria era la porta di entrata, che per questo motivo rimaneva sempre aperta. All’interno possiamo trovare botti, antichi pozzi e tanto vino. Osservando i numerosi scorci del luogo arriviamo alla chiesa di San Giorgio, visitata da numerosi turisti. La sua storia ha origini nel periodo in cui i normanni cacciarono gli arabi dalla Sicilia e vennero accolti in modo trionfale nella città siciliana. La dedica a San Giorgio deriva proprio dal contributo che quest’ultimo diede in quella guerra.

Durante la nostra visita per le vie colorate di Monforte ci imbattiamo nella VI mostra micologica, dedicata ai funghi e organizzata dall’associazione micologica “Bresadola”. Proseguendo troviamo una ulteriore eccellenza del territorio, “Gli infusi di Gianni”, nati dalla passione per aromi ed erbe.
Tra un catojo e l’altro, un bicchiere di vino e la ricerca di chiese che non esistono più, come quella di San Michele Arcangelo (XII secolo), che oggi è un rudere, i giochi e la musica sono i veri padroni dell’evento. Di seguito il servizio dedicato a Monforte San Giorgio.

