Eolie, cibi surgelati spacciati per freschi in 3 locali: denunciati

Non è la prima volta che, soprattutto in estate, alimenti sottoposti a congelamento vengano venduti come freschi

Dovranno rispondere di tentata frode in commercio i tre ristoratori denunciati dai carabinieri alle Eolie. I militari, durante un’ispezione insieme al personale dell’Asp di Messina, ha esaminato i menù dei locali e la merce in dotazione, pronta a essere servita ai clienti. Nel corso delle verifiche è stato accertato che i tre imprenditori avevano tentato di somministrare prodotti surgelati anziché freschi. Da qui la contestazione e la relativa segnalazione all’autorità giudiziaria. Non è la prima volta che, soprattutto in estate, alimenti sottoposti a congelamento vengano venduti come freschi, un malcostume che riguarda soprattutto pesce e molluschi.

Intanto l’esito delle attività alle Eolie da parte dei Carabinieri non si ferma: oltre
360 persone controllate e undici denunce. Questi i numeri raccolti dai militari dell’Arma della compagnia di Milazzo durante i controlli straordinari alle isole Eolie. Fermati 250 veicoli con la contestazione di numerose violazioni al codice della strada, anche per infrazioni che mettono in pericolo l’incolumità di automobilisti e pedoni.

A Vulcano hanno denunciato – a vario titolo – quattro persone, di cui due per guida sotto l’influenza di alcool, una per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e una per porto illegale di coltello. Inoltre a carico di due individui i carabinieri hanno proceduto per ubriachezza molesta, in quanto trovati ubriachi ad infastidire turisti e passanti sulla pubblica via. A seguito delle violazioni accertate, sequestrati 14 veicoli e decurtati 70 punti dalle patenti di guida.Nell’ambito dell’attività antidroga, i carabinieri di Lipari e Vulcano hanno denunciato due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di droghe in parte suddivise in dosi pronte per la cessione. 17 giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, sono stati trovati in possesso di modiche dosi di droga e, pertanto, segnalati alla Prefettura di Messina quali assuntori di sostanze stupefacenti.

A Stromboli e Vulcano infine, sei turisti sono stati segnalati per aver violato l’ordinanza sindacale che interdice l’accesso in prossimità del cratere.

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