Nuovo forte boato a Stromboli: nube di cenere e fumo altissima

Dalle prime informazioni disponibili non sembrano esserci stati grossi danni né feriti

Nel primo pomeriggio di oggi alle 14:07 c’è stata una nuova eruzione del vulcano Stromboli, sull’isola omonima che si trova nell’arcipelago delle Eolie. Si è sentito un forte boato seguito dalla formazione di un’alta nube di cenere e fumo che si è sollevata dalla sommità del vulcano, ricadendo poi in parte sull’isola. Dalle prime informazioni disponibili non sembrano esserci stati particolari danni e non ci sono notizie di persone ferite.

L’eruzione ha interessato in particolare la Sciara del fuoco, l’ampia zona sul versante nordest dell’isola su cui ricadono solitamente le eruzioni del vulcano: è in sostanza un ghiaione brullo e disabitato.

Molti abitanti e turisti si sono raccolti nella piazza della chiesa di San Vincenzo, nel centro del paese principale dell’isola, che è il punto di ritrovo per questo tipo di emergenze. Le forze dell’ordine, già mobilitate da alcuni giorni a causa dell’intensificazione dell’attività del vulcano, hanno distribuito acqua e mascherine per prevenire l’inalazione della cenere.

Dalle prime informazioni disponibili non sembrano esserci stati grossi danni né feriti. A Panarea e Vulcano per precauzione i carabinieri stanno monitorando la spiaggia di Zimmari, Sabbie Nere e Levante. Già nei giorni scorsi sull’isola c’erano stati eventi simili, ma di minore intensità: lo stato di allerta era stato innalzato da arancione a rosso, il livello più alto. Erano quindi aumentati i controlli e i monitoraggi dell’attività vulcanica.

Era stata anche attivata la “fase operativa di preallarme”, che prevede il coinvolgimento della Protezione civile locale e nazionale. Proprio ieri, dopo il vertice del giorno precedente con il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il sindaco Riccardo Gullo aveva emesso un’ordinanza che permetteva di riprendere “la scalata fino all’Osservatorio (100 metri di altitudine) per osservare un po’ più da vicino l’attività eruttiva in atto, senza allontanarsi dal sentiero di salita al cratere, e di raggiungere Punta del Corvo (90 metri di altitudine) senza allontanarsi dal sentiero”. Ed era in programma un’ordinanza per lo sbarco delle minicrociere, il cui accesso all’isola era stato interrotto lo scorso 4 luglio. Ora di nuovo tutto in discussione.

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