Eolie, ok ai rimborsi per i pendolari tra il plauso di Galluzzo e Amata: dubbi di Sciotto

Nel 2024 i fondi previsti per questa misura si sono esauriti già il 6 dicembre, lasciando molti lavoratori scoperti

“Da oggi i dipendenti pubblici che per motivi di servizio prestano la loro attività lavorativa nelle isole minori della Sicilia potranno viaggiare ottenendo il rimborso integrale del biglietto, attraverso la richiesta da inserire nell’apposita piattaforma informatica che il dipartimento delle Infrastrutture sta predisponendo e che sarà operativa a giorni”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò che ha firmato l’apposito decreto. “Insegnanti e altre categoria di dipendenti pubblici – aggiunge – potranno fruire dell’agevolazione istituita dal governo Schifani a partire da febbraio 2023. Prosegue la nostra azione nel sostenere chi è costretto a viaggiare per lavoro da e verso le isole siciliane, pur con dei correttivi che ci consentono di razionalizzare e gestire al meglio le risorse stanziate a copertura di questa importante misura che sostiene i pendolari del comparto pubblico e le comunità locali“.

“Accolgo con grande soddisfazione il nuovo via libera ai rimborsi per i trasporti marittimi dei pendolari nelle isole minori siciliane stabilito dall’assessore regionale alla Mobilità, Alessandro Aricò. Si tratta di un provvedimento molto atteso, per il quale mi ero personalmente battuto con un emendamento a firma mia e del collega Alessandro De Leo approvato dall’Ars alla fine del 2024 per ottenere il rifinanziamento delle agevolazioni tariffarie”, dichiara Pino Galluzzo, deputato regionale di Fratelli d’Italia.

“L’avvio delle procedure per i rimborsi integrali dei costi sostenuti dai pendolari che si recano nelle isole minori per lavoro, è la conferma che il Governo Schifani prosegue l’azione istituita già nel febbraio 2023. Con il decreto attuativo emanato dall’Assessorato regionale alla Mobilità, guidato Alessandro Aricò, viene posto in essere un ulteriore provvedimento in favore dei dipendenti pubblici che devono spostarsi con i trasporti marittimi nelle isole minori siciliane e che, da oggi, potranno usufruire di questa significativa agevolazione. Il Governo Regionale continua a prestare attenzione verso queste particolari situazioni per tutelare non solo i pendolari, ma anche le comunità delle isole minori che, così, potranno avere garantiti servizi essenziali da parte di questi lavoratori”, commenta l’onorevole Elvira Amata, Assessore regionale al Turismo.

Dubbi del parlamentare di Sud chiama Nord  Matteo Sciotto che ieri ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità per sollecitare risposte immediate sul futuro del trasporto gratuito per i lavoratori pendolari delle isole minori. La misura, pur prevista dalla recente Legge di Stabilità, rischia di rimanere inapplicata a causa di risorse insufficienti e criteri restrittivi, creando gravi disagi per i lavoratori.  “L’intervento della Legge di Stabilità regionale, che ripristina la gratuità dei trasporti per i lavoratori pubblici impiegati nelle isole minori e per i residenti che si spostano sulla terraferma per motivi lavorativi, è certamente un passo avanti,” chiarisce Sciotto. “Tuttavia, la misura rischia di rimanere inefficace senza adeguate coperture finanziarie e criteri di accesso chiari.”

Nel 2024 i fondi previsti per questa misura si sono esauriti già il 6 dicembre, lasciando molti lavoratori scoperti e costretti a sostenere spese ingenti per gli spostamenti. “Per il 2025 la Regione ha stanziato solo 1,6 milioni di euro, una cifra nettamente insufficiente, considerando che già l’anno scorso la spesa ha superato i 2 milioni,” sottolinea Sciotto. “Se a questo si aggiunge l’estensione del beneficio ai residenti delle isole che lavorano in Sicilia, è evidente che il rischio di uno stop anticipato del servizio sia altissimo.”

Un altro punto critico è l’intenzione di introdurre criteri più stringenti per l’accesso alla gratuità, che potrebbe escludere una fetta importante di lavoratori, soprattutto docenti e personale scolastico precario. “Oggi un insegnante che deve coprire la tratta Milazzo-Lipari spende mediamente 750 euro al mese solo per il trasporto, su stipendi che spesso non superano i 1.500 euro. A ciò si sommano i costi per gli spostamenti locali, rendendo il lavoro nelle isole sempre meno sostenibile,” evidenzia il deputato.

Oltre a sollecitare il Governo regionale a garantire l’effettiva applicazione della gratuità dei trasporti e l’incremento delle risorse stanziate, l’On. Sciotto pone l’attenzione su un aspetto fondamentale: il ristoro per i lavoratori che, dal 6 dicembre 2024, hanno dovuto anticipare di tasca propria i costi del trasporto, in attesa della piena attuazione della norma. “Non è accettabile che i lavoratori, già penalizzati da stipendi insufficienti a coprire le spese di trasporto, debbano farsi carico di un costo che la Regione aveva promesso di sostenere,” afferma Sciotto. “Chiedo quindi un intervento immediato per riconoscere un adeguato ristoro economico a tutela dell’intero comparto scolastico, a partire dal 6 dicembre scorso e fino all’effettiva attivazione della gratuità.”

L’interrogazione chiede dunque alla Regione di chiarire se vi sia la volontà di prevedere un rimborso per le spese sostenute dai lavoratori in questi mesi, affinché non siano loro a subire le inefficienze della programmazione regionale. “Senza un intervento tempestivo e strutturale, si rischia un crollo della continuità dei servizi essenziali nelle isole, a partire da quello scolastico,” conclude Sciotto. “Le istituzioni devono garantire ai lavoratori dignità e certezze, e non lasciarli nell’incertezza ogni anno.”

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