Il Milazzo vola in Serie D: il medico eroe Andriolo salva mister Famulari della Jonica

“Una storia dove all’improvviso ti trovi a lottare per la vita di uno sconosciuto”

Il Milazzo nella storia dopo una cavalcata da sogno, conquista il meritato salto in serie D senza la patente da favorita dopo 15 anni e nell’undicesimo anniversario della scomparsa di Marco Salmeri, sbancando con il sigillo di Ferre’ il “Bucalo” di Santa Teresa Riva e condannando nel derby la Jonica ai playout.

Il tabellino.

Jonica-Milazzo 0-1
Marcatore: 48′ pt Ferrè.

Jonica: Quartarone, Insana, Staris, Pereira Muniz, Guillermo Ferreras, Baldè, Paparelli, Bozzanga, Ragosta, Gjurchinoski, Verdura (37′ st Lanza). In panchina: Russo, Maldonado, Matta, Leotta, Ferrando, Romeo, Filoramo, Nicosia. Allenatore: Famulari.

Milazzo: Piccioni, Salvo (35′ st Iannello), Franchina, Foti, Dama, Cassaro, Jantus, Corso (52′ st Presti), Ferrè (32′ st Diallo), La Spada, Scolaro. In panchina: Morabito, Ozawje, Bucolo, Giannaula, Trimboli, Locantro. Allenatore: Bognanni.

Note – Espulso: 36′ st Baldè (J) per doppia ammonizione. Ammoniti: Corso (M), Insana (J), Baldè (J), Cassaro (M). Corner: 3-3. Recupero: 2′ pt e 11′ st.

Attimi di grande paura a fine gara per un malore del tecnico della Jonica Enzo Famulari, che si è accasciato a terra, mentre si recava negli spogliatoi, privo di sensi per diversi minuti in un clima di grande sconforto e disperazione.
Decisivo l’intervento del guardalinee Pietro Bennici con il team manager Antonio Coledi e successivamente del medico sociale del Milazzo, dottor Attilio Andriolo con l’ausilio del defibrillatore.

La professionalità e la prontezza d’azione del medico  “eroe” Andriolo hanno giocato un ruolo cruciale praticando tutte le manovre necessarie per rianimare Famulari evintando un tragico epilogo.

“Mi ha chiamato un assistente arbitrale mentre esultavo sotto la tribuna e non ci ho pensato un attimo a seguirlo. Contemporaneamente un giocatore della squadra avversaria, atterrito, mi prende per mano e mi fa attraversare di gran corsa tutto il campo, il giocatore con i suoi vent’anni e io con i miei 74 – racconta il dr. Andriolo- . Arrivati nello spogliatoio, vedo l’allenatore della Jonica a terrà cianotico, senza polso, senza respirare, insomma in arresto cardiaco. Gli mettiamo un defibrillatore e gli facciamo delle scariche, poi eseguo il massaggio cardiaco e così il mister comincia a respirare, ritorna il polso, i battiti sembrano aver ripreso. Sono rinato. È stata una sensazione bellissima con un impatto emotivo notevole. Intanto arriva un’autoambulanza del 118, lo defibrillano con un apparecchio più potente, gli dico al collega di prendergli una vena, lo insufflano con un ambu, e finalmente lo portano in ospedale. Una storia dove all’improvviso ti trovi a lottare per la vita di uno sconosciuto e magari ci riesci a strapparlo alla morte, correndo come i 100mt di un’olimpiade incredibilmente, contro le leggi della natura. Tutto ciò avviene in un mondo che sembra aver dimenticato il valore della vita anche di uno sconosciuto. Un lavoro di squadra bellissimo ormai raro nei campi di gioco. Purtroppo non sempre l’epilogo
può essere lo stesso. Ho sempre amato il calcio ma oggi ancora di più “.

L’allenatore santateresino è stato condotto poi al Policlinico di Messina, dove le sue condizioni sono fortunatamente subito migliorate. In questi giorni, verrà sottoposto ai controlli medici previsti per capire le cause del problema cardiaco.

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