Traversata dello Stretto a nuoto, il milazzese Ruggiero Giglio senza le gambe arriva primo

Allenandosi con il team Depagroup di Milazzo, Giglio ha trovato nel nuoto non solo un’attività sportiva, ma una nuova dimensione di vita

Lo specchio d’acqua dello Stretto di Messina, questa mattina, abbraccia un’impresa dal valore umano inestimabile: la traversata a nuoto organizzata da Paolo Zanoccoli di Sicilia Open Water. Tra i protagonisti c’è il milazzese d’adozione Ruggiero Giglio, 51 anni, originario di Barletta, che in queste ore ha affrontato il mare con una grande caparbiertà che va oltre lo sport, trasformando in un emozionante messaggio di coraggio e rinnovamento la storica prova che unisce la Sicilia alla Calabria, da Torre Faro a Villa San Giovanni.

Giglio ha preso parte alla gara nella categoria riservata agli atleti con disabilità, un sogno divenuto realtà superando tutti e arrivando primo. Era accompagnato dall’inseparabile amico Achille Curcio. A soli 19 anni, infatti, un gravissimo incidente ferroviario alla stazione di Barcellona gli cambiò radicalmente la vita per sempre: fu travolto da un treno diretto a Messina e perse entrambe le gambe e lottò tra la vita e la morte per lungo tempo.

Proprio grazie a una terapia riabilitativa iniziata in piscina, qualche anno fa si è avvicinato al nuoto, disciplina che in breve tempo è diventata una vera passione. Allenandosi con il team Depagroup di Milazzo, Giglio ha trovato nel nuoto non solo un’attività sportiva, ma una nuova dimensione di vita per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità Speciale come questa Traversata.

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