Attimi di paura questa mattina, intorno alle 10.50, quando il catamarano Gabriele M. (Gabriele Morace) della compagnia «Liberty Lines» ha urtato la banchina del porto di Lipari durante le manovre di ormeggio. L’impatto ha provocato un piccolo squarcio all’opera morta dello scafo, ma fortunatamente non ci sono stati feriti tra i 338 passeggeri a bordo.
Il mezzo bloccato a Sottomonastero
Dopo l’urto, l’aliscafo è rimasto fermo al molo di Sottomonastero in attesa del via libera da parte della Capitaneria di porto (Circomare Lipari). Il «Gabriele M.» sarebbe dovuto ripartire alle 11.10 alla volta di Milazzo, ma era già in ritardo sulla tabella di marcia. L’incidente ha causato l’interruzione del servizio e forti disagi per i passeggeri, in particolare per i turisti con coincidenze già programmate sulla terraferma.
Passeggeri riprotetti, ultime partenze alle 13.30
Liberty Lines ha reso noto che tutti i viaggiatori sono rimasti illesi e, durante l’attesa, hanno potuto restare a bordo con condizioni di temperatura «mantenute adeguate». I 338 passeggeri sono stati progressivamente trasferiti sulle corse successive dirette a Vulcano e Milazzo. Gli ultimi gruppi hanno lasciato Lipari alle 13.30.
Le verifiche e il trasferimento a Milazzo
Concluse le verifiche e gli adempimenti concordati con l’Autorità Marittima, la nave sarà trasferita a Milazzo per gli interventi tecnici necessari. La compagnia, in una nota, ha ringraziato la Capitaneria per la gestione dell’emergenza, che ha permesso di mantenere la sicurezza a bordo e di garantire l’assistenza ai passeggeri.
Resta il tema sicurezza
L’episodio, seppur senza conseguenze gravi, riapre il dibattito sulla sicurezza dei collegamenti marittimi da e per le isole Eolie, soprattutto in piena stagione turistica quando il traffico di passeggeri è al massimo. Saranno ora le verifiche tecniche a stabilire le cause precise dell’incidente e a valutare eventuali responsabilità .

