Da sei anni il Ponte Mela, che unisce Barcellona Pozzo di Gotto a Milazzo, è chiuso al traffico. Sei anni di deviazioni infinite, ingorghi quotidiani e attività commerciali messe in ginocchio. Una vicenda che i cittadini ormai definiscono senza mezzi termini “un calvario burocratico”, diventato il simbolo dell’incapacità di rispettare i tempi e le promesse.
La rabbia dei pendolari
Ogni mattina e ogni sera lo stesso copione: file interminabili, percorsi alternativi obbligati e almeno mezz’ora di viaggio in più. Studenti costretti ad alzarsi prima, lavoratori esasperati, famiglie che da anni convivono con il disagio. “Ci hanno tolto un pezzo di vita”, commentano in molti, perché a Milazzo e Barcellona il ponte non è solo cemento e asfalto: è il collegamento naturale tra due città che vivono di scambi quotidiani.
Attività economiche allo stremo
Il commercio e le imprese locali hanno subito un colpo durissimo. Consegne rallentate, clienti che evitano la zona per non restare intrappolati nel traffico, costi di gestione lievitati. Molti negozianti denunciano un calo di fatturato a doppia cifra: “Per noi ogni giorno in più di chiusura significa perdita secca”.
Una trafila infinita di carte e rinvii
Dal 2019, anno della chiusura, la storia del ponte è stata scandita da promesse e rinvii: prima le perizie, poi i progetti, quindi i bandi di gara e i ricorsi. Nel frattempo i cittadini hanno atteso, mentre i cartelli di cantiere cambiavano più volte la data di consegna. Un balletto burocratico che ha esasperato la popolazione e minato la fiducia nelle istituzioni.
Le ultime novità
Negli ultimi mesi, i lavori hanno finalmente subito un’accelerata. La fase di consolidamento è stata completata e ora si procede con le rifiniture e i collaudi. Secondo le ultime previsioni, il ponte dovrebbe essere riaperto entro l’autunno 2025, probabilmente tra settembre e ottobre. Un traguardo che, se rispettato, segnerebbe la fine di un incubo lungo sei anni.
Una comunità stanca di promesse
La gente però resta diffidente: troppe volte sono state date date poi puntualmente smentite. “Ormai crediamo solo quando vedremo le auto passare di nuovo sul ponte”, dicono i residenti. E c’è chi aggiunge: “Nessuno ci restituirà il tempo perso e i danni subiti. Ma almeno si chiuda questa pagina vergognosa”.
I numeri del Ponte Mela
- Anni di chiusura: 6 (dal 2019 al 2025)
- Ritardi accumulati: almeno 3 rinvii ufficiali sulla riapertura
- Costo complessivo dei lavori: oltre 4 milioni di euro
- Cittadini coinvolti: circa 100.000 tra Barcellona e Milazzo
- Tempo medio perso per gli spostamenti: fino a +30 minuti al giorno per i pendolari
Voci dal territorio
- Giovanni, pendolare: “Per andare al lavoro ci metto mezz’ora in più ogni giorno. Fate due conti: in sei anni quante ore di vita mi hanno tolto?”.
- Antonio, commerciante di Barcellona: “Abbiamo perso almeno il 30% del fatturato. I clienti non vengono più da questa parte perché sanno che troveranno traffico e caos”.
- Lucia, studentessa universitaria: “Ogni volta che torno a casa mi chiedo se rivedrò mai il ponte aperto. È diventato un incubo senza fine”.
- Rosario, autotrasportatore: “Le consegne sono un calvario. Percorsi più lunghi, più carburante, più spese. Alla fine paghiamo sempre noi”.

