Nel cuore del Castello di Milazzo, una particolare decorazione in pietra lavica attira l’attenzione dei visitatori: una figura stilizzata che ricorda un insetto, conosciuta come “lo scarabeo” o “gli occhi di Milazzo“. Questa figura è incastonata in uno sperone delle mura medievali, orientata verso l’oriente solstiziale, il punto astronomico da cui sorge il sole il 21 giugno. Composta da blocchi neri di pietra lavica, la decorazione è stata oggetto di numerose interpretazioni nel corso dei secoli.
Origini e interpretazioni storiche
Le origini di questa decorazione non sono chiare. Alcuni studiosi suggeriscono che rappresenti l’occhio del falco Horus, simbolo egiziano di inespugnabilità . Altri ritengono che si tratti di uno scarabeo, simbolo di rinascita e trasformazione, legato alle tradizioni mistico-esoteriche dei Normanni e degli Svevi. Secondo un’interpretazione fornita intorno al 1720, i due grandi occhi, realizzati con blocchi di pietra lavica, servivano a indicare il punto più debole della fortezza. Un’altra teoria suggerisce che “gli occhi” siano semplicemente una coppia di quadranti solari impiegati per scandire le stagioni e lo scorrere del tempo nella Milazzo del Medioevo, fungendo da strumento astronomico utile per la gestione delle coltivazioni agricole.
Funzione simbolica e culturale
Al di là delle interpretazioni storiche, lo scarabeo di Milazzo ha assunto nel tempo un significato simbolico profondoper la comunità locale. Esso rappresenta un legame tra passato e presente, tra storia e cultura, diventando un emblema della città . La sua presenza nel Castello, orientata verso il sorgere del sole al solstizio d’estate, suggerisce una funzione astronomica e rituale, forse legata a pratiche di misurazione del tempo o a celebrazioni stagionali.
Leggende e folklore
Intorno al simbolo misterioso dello scarabeo sono sorte, nel corso dei secoli, molte leggende. C’è chi racconta, ad esempio, che sia stato lo stesso diavolo a scolpirlo in una notte di tempesta, facendolo diventare segno di sventura. Altri invece lo interpretano come simbolo di invincibilità del Castello, con il disegno che rappresenterebbe l’occhio del dio egiziano Horus, simbolo di inespugnabilità . In alcune tradizioni locali, si crede che il simbolo segni, illuminandosi il 21 giugno di ogni anno, l’inizio dell’estate.
Un patrimonio culturale da valorizzare
Il fascino dello scarabeo di Milazzo risiede nel suo legame con natura, storia e tradizione. Ogni osservatore può percepire come questo piccolo insetto stilizzato sia diventato un simbolo di continuità tra le generazioni, ricordando le pratiche agricole, le leggende e la sensibilità dei cittadini verso il territorio. Oggi, lo scarabeo rappresenta più di un semplice disegno: è un emblema della città , della sua storia contadina e delle tradizioni che continuano a vivere nella memoria collettiva.

