Domani, venerdì 12 settembre, sarà una data cruciale per le comunità di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. L’ingegnere capo del Genio Civile, responsabile della direzione dei lavori, consegnerà ufficialmente alla Città Metropolitana di Messina il ricostruito Ponte Mela, infrastruttura che per anni ha rappresentato un punto critico della viabilità , costringendo automobilisti e residenti a convivere con disagi negli spostamenti da un Comune all’altro. Spetterà al sindaco metropolitano emanare l’ordinanza che stabilirà la riapertura definitiva al traffico.
L’annuncio del sindaco Calabrò
La notizia è stata confermata dal sindaco di Barcellona, Pinuccio Calabrò, attraverso un post pubblicato sulla pagina istituzionale del Comune. Nel suo messaggio, il primo cittadino ha sottolineato come la riapertura del ponte rappresenti un risultato fondamentale per la mobilità locale e per la sicurezza di migliaia di cittadini che ogni giorno attraversano l’arteria.
Autostrade, cantieri in partenza
Contestualmente, il Consorzio Autostrade Siciliane (Cas) avvierà i lavori di manutenzione straordinaria previsti lungo la tratta autostradale A/20 Villafranca-Patti. In programma il rifacimento della pavimentazione degli svincoli di Rometta, Milazzo, Barcellona e Patti, con la temporanea chiusura del casello di Barcellona Pozzo di Gotto.
Una scelta per limitare i disagi
Il calendario degli interventi non è casuale. A fine agosto, infatti, il sindaco Calabrò aveva chiesto al Cas di posticipare i cantieri, inizialmente previsti per i primi giorni di settembre, proprio per evitare una paralisi della viabilità prima della riapertura del Ponte Mela. Una richiesta accolta dai vertici del Consorzio e che adesso consente di gestire i lavori senza ulteriori ripercussioni sul traffico locale.
Un nuovo capitolo per il territorio
La consegna del Ponte Mela segna la conclusione di una lunga stagione di difficoltà e apre un nuovo capitolo per Barcellona e il comprensorio tirrenico. La riapertura garantirà non solo maggiore sicurezza stradale, ma anche una più fluida circolazione dei mezzi, restituendo centralità a un’infrastruttura chiave per la mobilità dell’area.

