Oggi, finalmente, il ponte Mela è tornato percorribile, restituendo un collegamento cruciale tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. L’infrastruttura era chiusa dal 2020 a causa di problemi strutturali che ne richiedevano la ricostruzione completa.
I lavori, curati dal Genio Civile di Messina, hanno incluso la ricostruzione dell’impalcato a cinque campate, la sistemazione della carreggiata e l’installazione di nuove barriere di sicurezza, con l’obiettivo di garantire sicurezza e durabilità alla struttura.
Limite di 20 km/h: scoppiano le polemiche
Nonostante l’entusiasmo per la riapertura, il limite di velocità di 20 km/h, imposto per motivi di sicurezza mentre si completano gli ultimi lavori, ha subito generato malumore tra cittadini e pendolari.
“Troppo lento! Ci mettiamo più tempo ad attraversare il ponte che a fare il giro alternativo,” denuncia Antonio, pendolare milazzese, sintetizzando il sentimento di molti residenti.
Milazzo: rabbia e frustrazione tra i residenti
“Finalmente possiamo usare il ponte, ma questa lentezza blocca tutto il quartiere,” racconta Lucia, residente vicino al porto.
“Non è solo questione di tempo perso: le strade secondarie sono intasate e non c’è spazio nemmeno per le ambulanze,” aggiunge Giorgio, commerciante.
“Capisco la sicurezza, ma mi sembra un’esagerazione. Con questo limite i nostri spostamenti quotidiani diventano un incubo,” commenta Maria, madre di tre figli.
Voci positive da Milazzo
“Finalmente possiamo passare senza fare il giro lungo. È un sollievo poter tornare a casa più velocemente,” dice Francesca, pendolare milazzese.
“Il ponte è sicuro e questo ci dà fiducia. Anche se si va piano, è comunque un grande miglioramento rispetto agli anni passati,” aggiunge Paolo, residente vicino alla litoranea.
Barcellona: i pendolari non ci stanno
“Dopo quattro anni di deviazioni, la riapertura è una boccata d’aria fresca, ma muoversi a 20 km/h è frustrante,” afferma Marco, pendolare barcellonese.
“Il traffico è congestionato nelle ore di punta e serve trovare un compromesso tra sicurezza e velocità,” aggiunge Francesca, insegnante.
“Il limite rallenta anche le consegne e gli spostamenti di lavoro, rischiando di impattare negativamente sull’economia locale,” sottolinea Giovanni, commerciante.
Voci positive da Barcellona
“Finalmente posso andare al lavoro senza fare chilometri in più. È un ponte sicuro e fondamentale per la città,” dice Elena, residente di Barcellona.
“Anche se si va piano, è comunque un passo avanti enorme rispetto agli anni in cui era chiuso. Ora possiamo contare su un collegamento diretto,” aggiunge Alessandro, pendolare.
Commercianti preoccupati per l’economia
“Il ponte aperto è una buona notizia, ma servono tempi di attraversamento più rapidi,” spiega Francesco, titolare di un negozio a Milazzo.
“La lentezza dei mezzi crea disagi ai clienti e ai fornitori, speriamo che il limite venga rivisto presto,” aggiunge Giulia, commerciante barcellonese.
“È comunque positivo poter contare su un collegamento diretto: speriamo che tutto torni alla normalità rapidamente,” dice Sandro, cameriere.
Riassunto della vicenda
Il ponte sul torrente Mela era chiuso dal 2020 e rappresenta un collegamento strategico lungo la litoranea tirrenica, fondamentale per la mobilità dei residenti e dei pendolari.
I lavori principali hanno incluso:
- Ricostruzione dell’impalcato a cinque campate
- Sistemazione della carreggiata
- Installazione di nuove barriere di sicurezza
Al momento, il ponte è aperto al transito veicolare, mentre le opere per l’accesso pedonale e la sistemazione idraulica del torrente sono in fase di completamento.
Tra entusiasmo e frustrazione
Se da un lato molti cittadini apprezzano il ritorno del collegamento diretto, dall’altro le code e i rallentamenti dovuti al limite di 20 km/h creano malumore e polemiche tra pendolari, residenti e commercianti.
Le autorità locali hanno chiarito che il limite è temporaneo, necessario per proteggere gli operatori impegnati negli ultimi lavori, e sarà rivalutato appena possibile.
“È un passo importante per la comunità, ma speriamo che la viabilità torni fluida e sicura il prima possibile,” conclude Antonio, pendolare di Milazzo.

