San Filippo del Mela, condannati titolare e dipendente dell’Acquapark Belvedere per l’aggressione al sindaco e agli amministratori

Il Tribunale di Barcellona ha inflitto 11 mesi di reclusione a Salvatore Calderone e Santo Caleca. L’episodio risale all’estate scorsa, durante la crisi idrica: protestavano perché l’impianto non era stato rifornito di acqua

Si è concluso con una condanna il processo, celebrato con giudizio immediato, per la violenta aggressione subita l’11 agosto scorso dal sindaco di San Filippo del Mela, Gianni Pino, dal vice sindaco Valentino Colosi e dagli amministratori Ferdinando Vento e Francesco Iarrera.

La sezione penale del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, in composizione monocratica presieduta dalla giudice Silvia Maria Spina, ha riconosciuto colpevoli Salvatore Calderone, 48 anni, titolare dell’Acquapark Belvedere di Olivarella, e il suo dipendente Santo Caleca, 56 anni, messinese con precedenti penali.

Entrambi erano accusati di violenza, minacce a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Per loro la condanna è stata di 11 mesi di reclusione ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali.

Le pene e i risarcimenti

Per Calderone la pena è stata sospesa nei termini di legge, mentre per Caleca, a causa dei precedenti, la sospensione non è stata concessa.

Il Tribunale ha disposto inoltre un risarcimento di 500 euro a favore degli amministratori comunali Iarrera e Vento, costituitisi parte civile. Nessun risarcimento invece per il sindaco Gianni Pino, la cui richiesta è stata rigettata, mentre il vice sindaco Colosi ha ritirato in Aula la costituzione di parte civile, rinunciando così all’eventuale indennizzo.

L’episodio durante la crisi idrica

I fatti risalgono all’estate 2024, in piena crisi idrica a San Filippo del Mela. Quel giorno un’autobotte stava rifornendo d’acqua un condominio, mentre Calderone e Caleca contestavano che il servizio non fosse stato esteso anche al loro parco acquatico di Olivarella.

La discussione con gli amministratori presenti degenerò rapidamente: dalle proteste i due passarono a minacce e aggressioni fisiche, fino all’intervento delle forze dell’ordine che procedettero all’arresto.

Le difese e le parti civili

Calderone e Caleca sono stati difesi dagli avvocati Salvatore Silvestro (per entrambi) e Pinuccio Calabrò (codifensore di Calderone). Le parti civili erano assistite dagli avvocati Diego Lanza per il sindaco, e Alessandro Cattafi e Carrubbaper gli amministratori comunali.

La sentenza chiude un caso che aveva destato clamore a livello locale, avvenuto in un momento di grande tensione per la comunità, stretta da una delle peggiori emergenze idriche degli ultimi anni.

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