Italia, tris d’autore contro Israele: Retegui show e playoff Mondiali 2026 in tasca

La Nazionale di Gattuso vince 3-0 a Udine con una doppietta di Retegui e il primo sigillo di Mancini. Ma restano dubbi sulla soliditĂ  difensiva. Ora testa allo scontro diretto con la Norvegia

L’Italia c’è, almeno nel risultato. Il 3-0 inflitto a Israele nello stadio ‘Friuli’ blindato di Udine consegna agli Azzurri la certezza aritmetica del secondo posto nel girone e l’accesso ai playoff per i Mondiali 2026 tra Stati Uniti, Messico e Canada. Ma se il punteggio sorride, la prestazione lascia ancora qualche ombra sul cammino della Nazionale di Gennaro Gattuso, alla quarta vittoria consecutiva da commissario tecnico.

Retegui, gol e leadership

Il protagonista assoluto è Mateo Retegui, che con una doppietta (la decima in maglia azzurra) si prende la scena e zittisce ogni critica. Prima trasforma con freddezza il rigore conquistato allo scadere del primo tempo, poi chiude la gara con un destro secco all’incrocio che fa esplodere Udine. Ăˆ lui, l’attaccante dell’Al-Qadisiyya, la certezza offensiva di una Nazionale che sta trovando la via del gol con continuitĂ : 16 reti in 4 partite, un bottino che dice molto sul potenziale offensivo costruito da Gattuso.

Mancini chiude il conto, ma quanti rischi dietro

A fissare il risultato sul 3-0 è Gianluca Mancini, al primo centro con la maglia dell’Italia, bravo a svettare di testa nel recupero. Ma il gol del difensore non basta a nascondere le fragilità difensive. Senza lo squalificato Bastoni, Gattuso ha optato per una retroguardia a tre, che ha concesso troppo alle ripartenze israeliane.

Il migliore tra i pali è ancora Gianluigi Donnarumma, decisivo in almeno due occasioni: al 28′ su Solomon e al 59′ su un diagonale velenoso di Gloukh. Prestazioni che fanno riflettere: l’Italia crea tanto, ma concede ancora troppo.

Una vittoria sotto alta tensione

Il match, giocato davanti a 9.965 spettatori e preceduto da un minuto di silenzio in memoria dei tre carabinieri uccisi a Castel d’Azzano, si è disputato in un clima teso, con l’impianto friulano blindato per le proteste legate al conflitto in Medio Oriente. Fischi sull’inno israeliano, ma in campo a parlare è stato solo il calcio.

Le novitĂ : Pio Esposito e gli esordi di Piccoli e Cambiaghi

Con Kean out per infortunio, spazio in attacco a Raspadori e Retegui. Il primo fatica e lascia spazio nella ripresa a Pio Esposito, che perĂ² spreca clamorosamente una palla gol su assist ancora di Retegui. Esordio in Azzurro anche per Piccoli e Cambiaghi, buone notizie in chiave futura.

Ora lo scontro con la Norvegia vale tutto

La vetta del girone sembra saldamente nelle mani della Norvegia, che comanda con 18 punti e una differenza reti di +26. L’Italia insegue a -3, e lo scontro diretto del 16 novembre a San Siro difficilmente varrĂ  il primo posto per la qualificazione diretta. Ma sarĂ  la cartina tornasole per capire quanto questa Italia puĂ² crescere.

Gattuso intanto si gode i gol e un gruppo che sta iniziando a seguire la sua idea di calcio. Ma il tempo per correggere le sbavature dietro stringe. E novembre è già alle porte.

Scopri di piĂ¹ da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere