Otto mesi di contratto per conoscersi e rilanciarsi, con la possibilità tacita di proseguire oltre se i risultati saranno positivi. Inizia ufficialmente l’era di Luciano Spalletti alla Juventus, accolto come “un grande esperto del calcio italiano” dal direttore generale Damien Comolli. L’esonero di Tudor è stato motivato dai risultati insufficienti, e la società ha puntato sul tecnico toscano come figura unificante e competente.
“Spalletti è l’allenatore perfetto, non c’è alcuna distanza tra le parti della società”, ha spiegato Comolli, evidenziando che il contratto iniziale fino a giugno prevede una possibile opzione per la stagione 2026/27, ma ogni decisione sul futuro sarà presa valutando i progressi sul campo.
Le prime parole di Spalletti: onestà e chiarezza
Il neo tecnico ha accolto l’incarico con entusiasmo e pragmatismo:
“Non ho avuto alcuna difficoltà ad accettare otto mesi di contratto, perché credo nel potenziale di questa Juventus. Saranno i risultati sul campo a determinare il mio futuro”, ha dichiarato. Spalletti punta a instaurare una mentalità vincente tra i giocatori, rispettando il lavoro del predecessore e concentrandosi sul rilancio della squadra.
Obiettivi chiari: Champions e ritorno allo scudetto
L’obiettivo immediato è il ritorno in Champions League, ma Spalletti non esclude di puntare anche allo scudetto: “Mancano 29 partite, le intenzioni devono essere al massimo. La differenza la fanno sempre i giocatori, ma la mentalità e la fiducia reciproca possono fare la differenza”.
Sul capitolo Vlahovic, il tecnico ha chiarito: “Non ho ricevuto imposizioni dal club, le intenzioni del giocatore sono chiare e la valutazione sarà sul campo”.
Napoli resta nel cuore
Spalletti ha voluto sottolineare il rispetto per la sua esperienza al Napoli, con il quale ha conquistato uno scudetto memorabile: “Il rapporto con Napoli rimane intatto. Quando dissi che non avrei mai indossato la tuta di un’altra squadra, parlavo della stagione successiva”.
Staff e collaboratori
Accanto a Spalletti, ci saranno il vice Marco Domenichini e i collaboratori Giovanni Martusciello, Salvatore Russo e Francesco Sinatti. Non farà parte dello staff Daniele Baldini, che ha scelto di concludere la collaborazione con il tecnico. Luciano Spalletti è pronto a rimettere la Juventus al centro del calcio italiano, con pragmatismo, rispetto e ambizione.

