Spalletti debutta con il piede giusto: la Juventus batte la Cremonese 2-1 e festeggia il 128° anniversario con tre punti d’oro

Prima vittoria in trasferta per il nuovo tecnico bianconero: decidono Kostic e Cambiaso, mentre Vardy riaccende la speranza grigiorossa nel finale

Nel giorno del 128° anniversario dalla fondazione, la Juventus torna a sorridere. Allo “Zini” di Cremona i bianconeri conquistano un successo importante per 1-2 contro la Cremonese, trovando la seconda vittoria consecutiva in campionato e accorciando le distanze dal Napoli capolista, ora distante quattro punti in attesa dei match di domani.

L’impronta di Spalletti si intravede subito

È presto per parlare di una “nuova Juve”, ma l’esordio di Luciano Spalletti offre segnali incoraggianti. Per un’ora la squadra appare attenta, dinamica e compatta, alla ricerca di automatismi che fanno già intravedere la mano del tecnico. L’avvio è da sogno: dopo appena novanta secondi, Kostic sblocca la gara approfittando di una deviazione di Vandeputte su uno scarico di Openda, battendo Audero da pochi passi.

Dominio bianconero e occasione Locatelli

Il gol iniziale mette in difficoltà la Cremonese, che fatica a reagire al pressing alto degli ospiti. La Juve crea diverse occasioni: Vlahovic ci prova senza fortuna, mentre Locatelli colpisce il palo con una conclusione dal limite deviata da Audero. I due attaccanti bianconeri lavorano molto per la squadra, ma devono ancora trovare la giusta precisione sotto porta.

Cambiaso firma il raddoppio

Nella ripresa la squadra di Davide Nicola entra con maggiore convinzione, ma sono ancora i bianconeri a rendersi pericolosi. Prima McKennie manca il tap-in da pochi passi, poi Vlahovic non arriva per un soffio su un suo cross. Al 68’ arriva il meritato 2-0: Conceição mette un pallone tagliato in area, Terracciano non libera e Cambiaso insacca indisturbato.

Vardy illude la Cremonese

La Cremonese non si arrende. L’ingresso di Johnsen dà nuova linfa ai grigiorossi e all’83’ arriva il gol che riapre il match: il norvegese lancia in profondità Vardy, che con esperienza e freddezza brucia Gatti e batte Di Gregorio con un diagonale perfetto.

Juve solida fino al triplice fischio

Negli ultimi minuti la Juventus difende con ordine e resiste fino al triplice fischio, mettendo fine alla striscia positiva di tre risultati utili dei lombardi, che restano fermi a 14 punti. Per Spalletti, invece, un debutto vincente che regala entusiasmo e conferma le buone sensazioni del nuovo corso bianconero.

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