Maxi inchiesta Liberty Lines, indagati anche tra Milazzo e Barcellona (I NOMI)

Procura di Trapani colpisce amministratori, dirigenti e ufficiali della compagnia navale, indagati per corruzione, frode e violazioni della sicurezza marittima

La Procura della Repubblica di Trapani ha chiesto l’applicazione di misure cautelari nei confronti di nove personenell’ambito dell’inchiesta che coinvolge la compagnia navale Liberty Lines. Tra i destinatari figurano amministratori, dirigenti e ufficiali della Capitaneria di Porto, indagati per corruzione, falso, frode nelle pubbliche forniture, rivelazione di segreti d’ufficio e attentato alla sicurezza della navigazione.

In totale gli indagati sono 48, comprese due società di navigazione: la Liberty Lines e la Sns, costituita dagli armatori Morace e Franza per acquisire la dismessa compagnia Siremar. Tra lunedì e martedì, il GIP Massimo Corleo sentirà i nove soggetti coinvolti nelle richieste di misura cautelare.

Il peso dell’inchiesta

L’indagine, avviata nel 2019, si è conclusa con una richiesta di misure cautelari depositata nel dicembre 2024, dopo l’esame di un faldone di oltre 4.000 pagine. Il 14 novembre 2025, il GIP ha emesso l’invito a comparire. Contestualmente, la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo urgente per oltre 100 milioni di euro, relativo a violazioni contrattuali, legali e di sicurezza nel settore della navigazione marittima.

Tra le accuse più gravi emergono violazioni delle norme sulla sicurezza in mare, frodi contrattuali verso Stato e Regione e condotte illecite riguardanti la gestione di segreti istruttori. Alcuni indagati avrebbero redatto documenti anonimi su attività commerciali concorrenti, danneggiando la Liberty Lines.

Gli indagati principali

Tra i destinatari delle misure cautelari figurano:

  • Alessandro Fiorino, 66 anni, presidente CdA Liberty Lines
  • Anna Alba, 65 anni, funzionaria Liberty Lines
  • Marco Della Vecchia, 62 anni, dirigente operativo flotta
  • Gianluca Morace, 57 anni, direttore generale
  • Ferdinando Morace, 39 anni, direttore tecnico
  • Giancarlo Licari, 53 anni, comandante d’armamento
  • Nunzio Formica, 61 anni, dirigente operativo flotta
  • Gennaro Cotella, 62 anni, amministratore delegato
  • Elio Maniglia, 56 anni, ex luogotenente Capitaneria di Porto

Indagate anche la Liberty Lines Spa e la Società di Navigazione Siciliana SNS, entrambe con sede a Trapani.

Un quadro inquietante tra sicurezza e gestione societaria

Le indagini hanno evidenziato gravi carenze nella sicurezza delle unità veloci e condotte irregolari di alcuni ufficiali e manager. L’inchiesta mette in luce un sistema complesso di illeciti che coinvolge sia la direzione delle società armatoriali sia alcuni funzionari della Capitaneria di Porto, con implicazioni rilevanti per la sicurezza della navigazione e la legalità nel settore marittimo.

Le prossime settimane saranno decisive per chiarire la posizione dei nove destinatari delle misure cautelari e per definire l’evoluzione dell’inchiesta, destinata a segnare profondamente il panorama della navigazione siciliana.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere