Barcellona, boom di accessi al Cutroni Zodda dopo la riapertura: quasi 4mila pazienti in tre mesi

Il Pronto soccorso di Barcellona torna pienamente operativo h24 e registra numeri e indicatori in costante miglioramento. L’Asp: “Servizio rafforzato e apprezzato dai cittadini”

Sono 3.762 gli accessi registrati nei primi tre mesi di attività del Pronto soccorso dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto. A comunicarlo è l’Azienda sanitaria provinciale di Messina, che esprime “grande soddisfazione” per la ripartenza di un presidio considerato essenziale per l’intero comprensorio.

La riapertura dello scorso 1° agosto, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e dell’assessora alla Salute Daniela Faraoni, ha restituito al territorio un punto nevralgico dell’assistenza sanitaria emergenziale.

Medici esterni e servizio h24: personale garantito tramite gara

Per assicurare la continuità del servizio, l’Asp ha dovuto fare ricorso a professionisti esterni, vista la difficoltà nel reperire medici di emergenza attraverso concorsi ordinari spesso andati deserti.
La gestione del personale sanitario è stata affidata, per un anno, alla cooperativa CMP Global Medical Division di Granarolo, che ha garantito due linee mediche h24.

L’Asp Messina ha invece messo a disposizione infermieri e operatori sociosanitari, assicurando così un assetto completo e in grado di rispondere alla domanda crescente.

Indicatori in miglioramento e apprezzamento dei cittadini

La Direzione strategica dell’Asp – composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dall’amministrativo Giancarlo Niutta e dal sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi – sottolinea come il servizio stia registrando tempi di presa in carico più rapidi, maggiore continuità assistenziale e riscontri “estremamente positivi” da parte dell’utenza.

«Continueremo a investire su personale, processi e tecnologie – afferma la Direzione – per garantire servizi ancora più tempestivi e sicuri. Nei prossimi mesi apriremo nuovi reparti e continueremo a rafforzare l’intero percorso assistenziale, dal triage alla dimissione protetta».

Spazi rinnovati e nuovi servizi: tutti gli interventi realizzati

La riapertura è stata possibile anche grazie agli interventi edili e impiantistici svolti sotto la supervisione dell’Ufficio tecnico dell’Asp, diretto dall’ingegnere Salvatore Trifiletti.

Tra i lavori effettuati:

  • riorganizzazione e ammodernamento degli spazi interni,
  • realizzazione di otto posti di OBI (Osservazione breve intensiva) con nuovi impianti di gas medicali,
  • riqualificazione delle sale emergenza-urgenza e delle aree di attesa,
  • installazione di un sistema di videosorveglianza per migliorare la sicurezza,
  • creazione di un nuovo parcheggio da 60 posti auto,
  • realizzazione di un’area dedicata allo stoccaggio dei rifiuti.

Il Cutroni Zodda, così rinnovato, punta ora a tornare un punto di riferimento stabile e strutturato per la sanità dell’hinterland tirrenico.

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