Vulcano, la pozza dei fanghi riapre: nuova fase per il turismo termale dell’isola

Dopo cinque mesi di chiusura, il laghetto termale torna fruibile. Accertata l’assenza di rischi per la salute, si punta a una stagione sicura e rilanciata per i visitatori

La pozza dei fanghi di Vulcano Ã¨ pronta a riaccogliere turisti, segnando una svolta importante per l’isola delle Eolie. La decisione di dissequestrare il laghetto termale arriva dopo le indagini della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, che hanno escluso ogni collegamento tra il malore di un turista diabetico e l’immersione nelle acque sulfuree. Il malessere, causato da patologie pregresse, aveva generato allarme tra residenti e operatori turistici, ma gli accertamenti hanno confermato l’assenza di rischi specifici.

Nuove regole e misure di sicurezza

Con il dissequestro, la società che gestisce l’area potrà ristrutturare i servizi e introdurre un nuovo regolamento di accesso, volto a informare i visitatori su divieti e precauzioni da adottare. Prevista anche una segnaletica più chiara per garantire un’esperienza sicura nel sito, frequentato ogni anno da migliaia di turisti europei.

Una risorsa storica per l’isola

Le immersioni nei fanghi, note per i loro benefici su pelle e articolazioni, rappresentano da sempre una delle principali attrazioni di Vulcano. Gli anni di chiusura tra il 2020 e il 2025, legati ai gas vulcanici, avevano gravemente colpito l’economia locale, con un crollo delle presenze turistiche e una crisi delle attività ricettive.

Ottimismo per la nuova stagione turistica

La breve riapertura dello scorso giugno aveva lasciato sperare in una ripresa positiva, ma il successivo stop aveva nuovamente frenato il settore. Ora, con il laghetto nuovamente fruibile, operatori e turisti guardano con ottimismo a una stagione sicura e rilanciata, pronta a dare nuova linfa all’economia e al turismo dell’isola eoliana.

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