Barcellona, svolta per la difesa di Spinesante: verso un maxi intervento “Green” da 7,5 milioni

Il 2 dicembre tavolo tecnico decisivo a Palazzo Longano. Stop alle barriere in scogli: il nuovo progetto punta su ingegneria naturalistica e ripascimento grazie ai sedimenti del torrente Longano

A cinque anni dalla devastante erosione del 2019-2020, si apre finalmente uno spiraglio concreto per la messa in sicurezza definitiva del litorale di Spinesante. La grande opera da 7,5 milioni di euro, affidata alla fine del 2022 allo studio del professore Giuseppe Mallandrino, entra in una fase cruciale: dopo rilievi, mappature, analisi dei sedimenti e osservazioni tramite droni, si delinea una soluzione innovativa e più sostenibile rispetto al progetto originario.

Dal progetto delle barriere agli interventi “morbidi”

Lo scorso luglio il progettista aveva segnalato un cambiamento significativo: la costa sta mostrando una timida ma chiara inversione del processo erosivo, favorita dall’apporto naturale dei sedimenti provenienti dal torrente Termini. Questa evoluzione ha portato a rivalutare le opere previste:
non più robuste barriere di massi come inizialmente stabilito, ma un approccio basato sull’ingegneria naturalistica.

Le ipotesi allo studio prevedono:

  • un maxi ripascimento con sedimenti sabbiosi tramite ricostituzione del tessuto dunale a valle della strada;
  • oppure una rifioritura mirata dei punti più critici.

Un cambio di visione che rispetta maggiormente l’ambiente e il naturale dinamismo della costa.

Sedimenti “a costo zero”: l’occasione del torrente Longano

Il momento favorevole coincide con l’imminente gara d’appalto, a cura della Protezione civile regionale, per la messa in sicurezza del torrente Longano: un intervento da oltre 6 milioni di euro. I lavori prevedono la rimozione di grandi quantità di ghiaie e sabbie che, in condizioni normali, verrebbero smaltite in discarica con costi elevati.

L’idea del Comune è semplice e vantaggiosa: utilizzare quei materiali per il ripascimento di Spinesante, riducendo drasticamente tempi e costi.
Una soluzione che trasformerebbe un materiale destinato allo smaltimento in una risorsa preziosa per la difesa del litorale.

Calabrò convoca il tavolo tecnico: “Acceleriamo senza rischiare ritardi”

Per evitare ulteriori rallentamenti, il sindaco Pinuccio Calabrò ha convocato per martedì 2 dicembre alle ore 10 un tavolo tecnico istituzionale a Palazzo Longano.
Sono stati invitati:

  • il Commissario per il dissesto idrogeologico della Regione Sicilia
  • il Dipartimento regionale della Protezione civile – Servizio provinciale di Messina
  • il Dipartimento regionale dell’Ambiente
  • l’Autorità di Bacino della Sicilia
  • l’ingegnere Bartolo Profilio, dirigente del VI settore e RUP
  • lo Studio Mallandrino Srl.

Nella sua comunicazione ufficiale, il sindaco richiama un passaggio della relazione del progettista:
«Si percepisce una tendenza all’inversione dell’erosione grazie ai sedimenti del torrente Termini, che ripasciono naturalmente la costa verso levante».

Verso una soluzione sostenibile, economica ed efficace

Calabrò evidenzia come questo quadro favorisca un intervento meno invasivo e più coerente con la morfologia del sito:
«L’utilizzo dei materiali provenienti dai lavori sul torrente Longano sarebbe una soluzione ottimale, rispettosa dell’ambiente e conveniente dal punto di vista economico», afferma.

Il doppio beneficio è evidente:

  • riduzione dei costi per entrambi gli interventi;
  • protezione del litorale con tecniche più naturali e durature.

La riunione del 2 dicembre potrebbe segnare l’avvio operativo della fase finale del progetto, aprendo la strada alla tanto attesa rinascita della costa di Spinesante.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere