Il Pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto è stato riattivato lo scorso 1 agosto dopo un lungo periodo di inattività , suscitando apprezzamento tra i cittadini. Il servizio, ripristinato tramite esternalizzazione, ha permesso di garantire la tutela della salute pubblica grazie alle competenze e alla professionalità del personale medico e paramedico. Secondo l’Asp 5 Messina, i miglioramenti strutturali hanno reso più efficienti le attività del presidio, che ha registrato 3.762 accessi.
Criticità persistenti secondo Sciotto
Il deputato regionale Matteo Sciotto sottolinea che, nonostante i progressi, permangono criticità significative: condizioni di lavoro difficili per medici e infermieri, carenza di figure specialistiche come il cardiologo, numero insufficiente di posti letto e tempi di attesa troppo lunghi, con pazienti che sostano anche per giorni all’interno del Pronto soccorso.
Sciotto denuncia inoltre il problema dei trasferimenti dei pazienti verso strutture più attrezzate, dovuto alla mancanza di protocolli chiari e di coordinamento tra ospedali, e segnala che l’Osservazione breve intensiva (Obi) non è ancora attiva per carenza di infermieri, compromettendo il monitoraggio dei pazienti acuti.
Trasferimenti di reparti e necessità di coerenza istituzionale
Un ulteriore nodo riguarda il trasferimento temporaneo del reparto di Dialisi da Milazzo a Barcellona, disposto dall’1 dicembre. Sciotto sottolinea che le dichiarazioni pubbliche dei vertici dell’Asp devono essere coerenti con i fatti, per mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni sanitarie.
Il deputato conclude chiarendo che le sue segnalazioni non sono polemiche sterili, ma proposte concrete sottoposte alla Direzione strategica dell’Asp Messina, con l’obiettivo di individuare soluzioni rapide ed efficaci e garantire ai cittadini del comprensorio una sanità all’altezza delle loro esigenze.

