Barcellona Pozzo di Gotto, madre minaccia il figlio puntandogli un coltello alla gola: minore affidato a una comunità

Momenti di paura in un’abitazione del centro: il minore di 15 anni collocato dai servizi sociali dopo l’intervento dei Carabinieri

Momenti di forte tensione a Barcellona Pozzo di Gotto, dove una madre 42enne è stata deferita dalla Procura della Repubblica per minaccia aggravata e uso di arma nei confronti del figlio minorenne di 15 anni.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione locale, la donna dapprima avrebbe minacciato il figlio puntandogli alla gola un coltello da cucina lungo 24 centimetri, per poi reiterare le minacce anche dopo che l’arma era stata sequestrata dai militari, promettendo al ragazzo di colpirlo appena gli agenti si fossero allontanati.

L’intervento dei Carabinieri

I militari, intervenuti per sedare un litigio tra i membri della famiglia durante l’esecuzione di un provvedimento di aggravamento di misura nei confronti di un convivente, hanno dovuto separare madre e figlio più volte. Nonostante gli sforzi di mediazione, la donna tentava ripetutamente di avvicinarsi al minore con intenzioni violente.

Durante l’intervento, è stato sequestrato il coltello utilizzato dalla donna, mentre il minore veniva allontanato dall’abitazione per motivi di sicurezza.

Affidamento del minore e supporto dei servizi sociali

Alla luce della gravità della situazione, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni è stata informata e, con il supporto dei servizi sociali e di una psicologa, ha disposto il collocamento temporaneo del figlio in una comunità protetta a Messina, come previsto dall’articolo 403 del Codice Civile.

La condanna a due mesi

La donna, già gravata da diversi precedenti penali e di polizia, risultava recentemente deferita per minaccia il 20 febbraio 2024 e sottoposta a un Avviso Orale del Questore nel giugno 2023. Successivamente è stata decisa la condanna a due mesi. Nel corso dell’udienza ha discusso il dott. Giovanni Alacqua Genovese, praticante avvocato, nell’interesse dell’imputata e sotto il coordinamento dell’avv. Giuseppe Bonavita, difensore di fiducia. Intanto il minore resta sotto tutela dei servizi sociali per garantirne sicurezza e supporto psicologico.

Scopri di più da Le Cronache Dei Siciliani

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere