Domani Barcellona Pozzo di Gotto celebra il 33esimo anniversario dell’uccisione di Beppe Alfano, il giornalista assassinato dalla mafia per il suo impegno di denuncia e verità. Una giornata di memoria e partecipazione civile, dedicata a chi continua a credere nella legalità e nel rifiuto di ogni forma di criminalità organizzata.
Chi era Beppe Alfano: il coraggio di un cronista
Giuseppe “Beppe” Alfano era un giornalista coraggioso e determinato, conosciuto per il suo impegno civile nel raccontare la presenza e gli intrecci della mafia nella Sicilia orientale. Corrispondente locale per il quotidiano La Sicilia, Alfano non era iscritto all’Ordine dei Giornalisti, ma svolgeva la sua attività con passione e dedizione, collaborando anche con emittenti radio e tv locali.
La sera dell’8 gennaio 1993, Alfano venne assassinato davanti a casa sua in via Guglielmo Marconi, a Barcellona Pozzo di Gotto. Era alla guida della sua auto quando fu colpito da tre proiettili calibro 22, un’esecuzione compiuta dalla mafia perché disturbava interessi mafiosi e poteva aver messo in luce connessioni tra criminalità organizzata, politica locale, massoneria e affari illeciti.
Alfano aveva rifiutato anche una offerta di corruzione palese che gli impedisse di proseguire una delle sue inchieste più delicate, dimostrando così una ferma integrità professionale.
Nel corso degli anni, soltanto alcuni responsabili materiali dell’omicidio sono stati condannati, ma mandanti e contorni completi della vicenda restano in parte oscuri, alimentando ancora oggi richieste di verità e giustizia.
La cerimonia istituzionale in via Marconi
Ad aprire la giornata sarà, come ogni anno, l’Amministrazione comunale, che alle 9.30 organizza una breve cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide di via Guglielmo Marconi, realizzata in memoria del giornalista.
Alla cerimonia prenderanno parte le autorità locali, gli studenti e i cittadini. Dopo gli interventi degli oratori, il momento istituzionale si concluderà con un raccoglimento in preghiera, nel segno del rispetto e della memoria condivisa.
L’incontro pubblico al Parco “Maggiore La Rosa”
Nel pomeriggio, alle 18, su iniziativa della Federazione provinciale del Partito Democratico, si terrà un incontro pubblico al Parco “Maggiore La Rosa”, a poca distanza dal luogo dell’omicidio e dall’abitazione di Alfano. Un appuntamento pensato non solo per ricordare, ma anche per interrogarsi sulle sfide attuali della politica e delle istituzioni nella lotta alle mafie.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di collegare il ricordo dell’omicidio Alfano ai nodi ancora irrisolti del territorio barcellonese e tirrenico, affrontando temi centrali come contrasto alle mafie, gestione dei rifiuti, sanità e qualità dell’azione amministrativa.
Gli interventi e il valore della memoria
A presentare e moderare l’incontro sarà il giornalista Nuccio Anselmo della Gazzetta del Sud. Dopo i saluti istituzionali, interverrà Sonia Alfano, figlia del giornalista e ex europarlamentare, con una riflessione che ripercorrerà il cammino dall’omicidio di Beppe Alfano ai giorni nostri, soffermandosi sul valore della memoria e sull’impegno civile contro la criminalità organizzata.
Seguiranno gli interventi di David Bongiovanni, capogruppo del Pd al Comune di Barcellona; Maria Teresa Collica, già sindaca di Barcellona, che affronterà la complessità del comprensorio barcellonese e tirrenico; Stefania Marino, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta su ecomafie ed ecorifiuti, con un focus sul business degli ecorifiuti; e Calogero Leanza, vicepresidente della Commissione Salute, Servizi sociali e sanitari dell’Ars, che analizzerà la sanità tra crisi e malaffare.
Le conclusioni e le sfide per le istituzioni
Prenderanno poi la parola Armando Hyerace, segretario provinciale del Pd di Messina; Gianluca Pantano, segretario cittadino del Pd di Barcellona; e Felice Calabrò, capogruppo del Pd al Consiglio metropolitano di Messina.
A concludere i lavori sarà l’on. Antonello Cracolici, presidente della Commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, che si soffermerà sulle sfide che attendono la politica e le istituzioni nel contrasto alle mafie e nella costruzione di una società fondata su legalità, giustizia e responsabilità civile.

