È una situazione che la Cisl Fp Messina definisce ormai intollerabile: i lavoratori del Seus 118 impiegati nelle isole minori della provincia di Messina continuano a dover sostenere di tasca propria le spese dei trasferimenti via mare per raggiungere il posto di lavoro. Una condizione che, secondo il sindacato, rappresenta una discriminazione evidenterispetto a quanto avviene nel resto della regione.
Una disparità che penalizza chi garantisce il soccorso
Secondo la Cisl Fp, gli operatori del 118 in servizio nelle isole minori assicurano ogni giorno un servizio sanitario essenziale, spesso in contesti logistici complessi e con risorse limitate. A queste difficoltà, però, si aggiunge un ulteriore peso economico: nessun rimborso per i costi dei collegamenti marittimi, che restano interamente a carico dei lavoratori.
Una condizione che non trova riscontro in altre aree della Sicilia, dove i rimborsi per gli spostamenti vengono riconosciuti regolarmente.
«Situazione inaccettabile e discriminatoria»
A parlare sono Giovanna Bicchieri, segretaria generale della Cisl Fp Messina, e Francesco Iarrera, referente territoriale Cisl Fp Seus 118 Messina. Per entrambi, il quadro è chiaro: «Ci troviamo davanti a una situazione inaccettabile e palesemente discriminatoria. Gli operatori delle isole minori garantiscono un servizio fondamentale per la tutela della salute dei cittadini, ma vengono lasciati soli ad affrontare costi ingenti».
Secondo il sindacato, si tratta di migliaia di euro anticipati dai lavoratori nel corso del tempo, una spesa che pesa in modo significativo sui bilanci familiari.
La richiesta di un intervento della Prefettura
Di fronte al protrarsi del problema, la Cisl Fp Messina ha deciso di chiamare in causa la Prefettura. «Abbiamo chiesto un intervento urgente della prefetta di Messina – spiegano Bicchieri e Iarrera – perché qui non è in gioco soltanto il rispetto dei diritti dei lavoratori, ma anche la continuità e la qualità di un servizio pubblico essenziale per le comunità delle isole».
Il timore del sindacato è che il mancato riconoscimento dei rimborsi possa, nel lungo periodo, mettere a rischio l’organizzazione del servizio di emergenza sanitaria nei territori più fragili.
Un problema che riguarda tutta la comunità
La vicenda, sottolinea la Cisl Fp, non è una questione interna o corporativa, ma un tema che coinvolge direttamente la sicurezza sanitaria delle popolazioni isolane. Garantire condizioni di lavoro eque agli operatori del 118 significa, infatti, tutelare il diritto alla salute di chi vive nelle isole minori della provincia di Messina.

