Palermo, pupazzo di frate impiccato nello Zen: scattano le indagini

Gesto inquietante nel quartiere Zen 2, già osservato speciale per recenti episodi di violenza. La polizia indaga sul possibile significato dell’intimidazione

Un pupazzo raffigurante un frate impiccato, con il cappio al collo ben visibile, è stato trovato appeso a un muro nel quartiere Zen 2 di Palermo. Il ritrovamento risale a domenica scorsa lungo via Nedo Nadi, non lontano dalla chiesa di San Filippo Neri, già oggetto di colpi di arma da fuoco lo scorso Capodanno.

Le autorità, tramite la Squadra Mobile e il commissariato San Lorenzo, hanno avviato le indagini per chiarire se il gesto abbia finalità intimidatorie. Un piccolo pregiudicato del quartiere avrebbe riferito di aver trovato il pupazzo per strada e di averlo appeso al muro, apparentemente senza un motivo specifico.

Il parroco Giovanni Giannalia, frate missionario molto attivo sul territorio, spesso denuncia le emergenze del quartiere, in particolare la violenza diffusa e le difficoltà della comunità. Al momento non è escluso che il pupazzo possa riferirsi a lui, ma le indagini proseguono per chiarire la natura dell’episodio.

Focus sulla sicurezza e interventi dello Zen

Il 12 gennaio, nella parrocchia di San Filippo Neri, si è svolta una riunione operativa convocata dal sindaco Roberto Lagalla per fare il punto sulla sicurezza e sugli interventi a favore del quartiere. Hanno partecipato il parroco Giannalia, il direttore generale del Comune Eugenio Ceglia, gli assessori comunali, dirigenti, rappresentanti delle aziende partecipate, il comandante della Polizia Municipale Angelo Colucciello e membri delle associazioni locali.

Il sindaco Lagalla ha dichiarato: «L’Amministrazione ha definito da tempo un percorso di interventi per lo Zen. Alcune attività sono già in corso, come la ristrutturazione di Baglio Mercadante, mentre altre partiranno entro l’anno, dalla manutenzione di strade e marciapiedi alla bonifica e riqualificazione di aree pubbliche, fino alla riqualificazione delle piazze».

Lagalla ha sottolineato come l’incontro sia stato un’occasione di confronto concreto e operativo per individuare le azioni correttive più urgenti, in grado di garantire risposte immediate alla comunità.

Il contesto dello Zen

Il quartiere Zen di Palermo resta un territorio sensibile, già al centro di interventi delle forze dell’ordine per la gestione della sicurezza e delle tensioni sociali. Gli episodi recenti confermano la necessità di un monitoraggio costante e di interventi strutturali per migliorare la vivibilità e la sicurezza dei residenti.

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